Emilio Prados, dall'amore per Federico Garcia Lorca all'esilio in Messico

Emilio Prados, un grande poeta spagnolo morto in esilio in Messico.

Quando una malattia ai polmoni lo portò a trascorrere un lungo periodo in un sanatorio svizzero, Emilio Prados (1899-1962) mise a profitto quei lunghi, tediosi mesi di solitudine immergendosi nella lettura. Uno studio a tutto tondo delle letterature europee che nutrirono a fondo le idee del giovane poeta che una volta tornato nella natia Spagna entrò in contatto con i nomi emergenti dell’ intellighenzia madrilena, diventando a tutti gli effetti membro della celebre Generazione del ’27.

Militante repubblicano durante la Guerra Civile, Emilio Prados, una volta salito al potere il Generalissimo Franco, dovette riparare prima a Parigi, poi in Messico dove visse fino alla morte nel 1962. Al di là del suo impegno politico e civile, della sua breve relazione d’amore con Federico Garcia Lorca sono le sue poesie che ancora oggi parlano al cuore del lettore. Soprattutto la raccolta Jardin cerrado dove si respira l’acuta nostalgia per un compañero, per chi si è amato ed irrimediabilmente perduto.

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