Mario Adinolfi fonda il Popolo della Famiglia: “No gender nelle scuole”

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Sentivate l’esigenza di un partito politico omofobo e senza futuro pronto a professarsi cattolico e difendere quella che viene definita “famiglia tradizionale” attaccando la comunità LGBT e impedendo all’Italia di allinearsi con gli altri Paesi occidentali? No, neanche noi. Eppure c’è chi ha pensato bene di provare a fondare il Popolo della Famiglia, che già dal logo preannuncia polemiche: “No gender nelle scuole”.

Questo qualcuno è Mario Adinolfi, uno che non ha certo bisogno di presentazione per i lettori di queste pagine. Dopo aver tuonato per mesi contro la comunità LGBT e contro il Partito Democratico e tutti gli altri politici coinvolti nel sì al Senato delle Unioni Civili, Adinolfi ha deciso di scendere in campo in prima persona per difendere la Famiglia, quella formata da un uomo e da una donna.

Le premesse sono imbarazzanti:

C'è stato chiesto da migliaia di messaggi di costituire un soggetto politico: eccolo. Si presenta alle amministrative in tutta Italia, chiedendo un miracolo al Signore. Abbiamo 69 giorni per raccogliere decine di migliaia di firme certificate da notaio o pubblico ufficiale, presentare candidati sindaci e liste collegate, preparare una campagna elettorale di 30 giorni che chieda consenso su una idea precisa: sui principi della vita e della famiglia, sui diritti dei deboli non si negozia.

E la situazione peggiora se si va a leggere il post pubblicato oggi su La Croce, firmato da Adinolfi e da Gianfranco Amato, in cui si parla addirittura dello “sguardo benevolo di Maria Vergine”:

Ora il Popolo della Famiglia sceglie ancora una volta di manifestarsi e per farlo si incammina su una strada faticosa ma decisiva: la richiesta di consenso agli italiani. Da subito, da oggi stesso, lavoreremo alla costruzione di liste del Popolo della Famiglia in vista delle amministrative di primavera, presenteremo nostri candidati sindaci in centinaia di città e comuni, ci assumeremo la responsabilità di una rappresentanza politica diretta per quelle idee. […] Ora il gioco si fa serio e sarà complesso: chiediamo agli italiani consensi e sul consenso saremo misurati. Se sarà sorprendente, come sorprendente è stata la massiccia partecipazione alle manifestazioni in difesa della famiglia, allora avremo la possibilità concreta di cambiare la storia d’Italia, e di fare del nostro Paese il luogo da cui potrà partire una resistenza anche a livello europeo, che, presto o tardi, spazzerà via tutti quei falsi miti di progresso incardinati nelle società di mezzo continente da normative ispirate al più bieco individualismo.
Con l’aiuto di Dio, con lo sguardo benevolo di Maria Vergine e con il vostro operativo consenso e sostegno, questo ennesimo impossibile traguardo potrà essere raggiunto. Mettiamoci in cammino, la strada è lunga e faticosa, ma da oggi essa può condurre ad obiettivi doverosi e concreti da raggiungere. Ognuno sia responsabile di una spinta positiva dal basso che aiuti ogni fratello e ogni sorella a prendere coraggio e a mettersi in marcia per fare quel che è giusto e salvare l’Italia dalla sua deriva verso il nulla.

Le intenzioni di Adinolfi sono ben chiare: provare a intercettare e attirare a sé tutto quell’elettorato cattolico deluso dal Partito Democratico e dal Nuovo Centrodestra, ma anche da tutti gli altri politici che hanno contribuito al primo passo avanti delle Unioni Civili.

E adesso possiamo farci tutti una grossa e fragorosa risata!

Foto | Facebook


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