Unioni civili, ACEA estende i permessi matrimoniali a tutti i dipendenti conviventi

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Se la politica continua a prendere tempo, le grandi aziende cominciano ad organizzarsi in maniera indipendente, dimostrando che il cambiamento è davvero in atto ormai da tempo, alla faccia di tutti gli omofobi che si ostinano a sostenere il contrario. E così, nel giorno di San Valentino, ACEA, l'Azienda Comunale Energia e Ambiente attiva nel Lazio, in Toscana, in Umbria e in Campania, ha annunciato che a partire da oggi tutti i dipendenti conviventi avranno diritto ai permessi matrimoniali.

Ad annunciarlo ci ha pensato Catia Tomasetti, presidente di ACEA:

La decisione è stata presa nel Laboratorio Diversity, nato nel 25 novembre 2014 proprio con la prima iniziativa Mai più (la seconda è del 2015). Il nostro Laboratorio, composto da uomini e donne, rappresenta tutte le aree dell'azienda (per esempio idrico, elettrico, business), e vuole appunto tutelare la diversità. Ci tenevamo a dare un segno ai nostri dipendenti proprio per San Valentino: perché la cosa più importante in assoluto è l'amore, non importa quale tipo di amore. L'attuale amministratore delegato Alberto Irace quando era amministratore delegato di Publiacqua (la società che a Firenze gestisce l'acqua, dove Acea è socio privato di minoranza), aveva dato un permesso matrimoniale a una coppia di uomini. Un precedente importante.

E così, dopo quel precedente storico, ACEA segue l’esempio di altre grandi aziende italiane ed estende a tutti i suoi dipendenti - circa 7 mila persone in tutto il Paese - i permessi matrimoniali per le nozze celebrate all’interno dell’Unione Europea: 15 giorni di permesso per chi si unirà in matrimonio, indipendentemente dal sesso del coniuge.

Tomasetti, nell’annunciare questo importante passo avanti, precisa a La Repubblica:

Acea, dal 2014, non ha fatto mistero su come la pensa circa le unioni gay o meglio omoaffettive. D'altra parte siamo un'azienda di servizi, che eroghiamo a tutti. Non distinguiamo certo tra convivenze buone o cattive. Per questo uso il termine omoaffettivo: il sesso non è che una minima parte nella vicenda sentimentale di una persona: se una persona vuole sposarne un'altra è perché la ama: e l'azienda con questo riconoscimento è con lui o con lei nel momento più bello della sua vita.

Applausi ad ACEA, che di fronte all’assenza di una legislazione in materia, ha pensato bene di organizzarsi in modo indipendente.

Foto | Facebook

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