I passi cancellati, l'autobiografia di Robert de Montesquiou

Nella sua autobiografia Robert de Montesquiou scrisse per la prima volta della sua omosessualità.

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La figura di Robert de Montesquiou (1855-1921) ha suscitato sia grandi entusiasmi come nel caso di Marcel Proust che lo usò come fonte d’ispirazione per il suo barone de Charlus nella Ricerca del Tempo Perduto, che fortissime avversioni. Il suo nome fu spesso bersaglio di libelli, insulti e versi satirici non proprio di buon gusto.

Erede di una delle più blasonate famiglie di Francia e Dandy squisito con un debole per la letteratura, de Montesquiou scrisse nella Parigi a cavallo di due secoli innumerevoli versi di stile simbolista, saggi di varia natura e non ultima una celebre autobiografia: I passi cancellati. Tre volumi in cui il nobiluomo, sempre restio a parlare della propria sessualità, raccontò per la prima volta nella sua vita (molti altri in verità lo avevano già fatto per lui) della sua omosessualità. Una resa dei conti uscita tuttavia postuma nel 1923, due anni dopo la sua scomparsa.

Via | Wikipedia immagini

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