Unioni civili, 40 senatori ricorrono alla Consulta: tentativo di bloccare il DDL Cirinnà

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Quaranta senatori del centrodestra hanno annunciato oggi di voler ricorrere alla Corte Costituzionale, nel tentativo di fermare il percorso del DDL Cirinnà in Senato, perchè secondo loro, non essendosi concluso l’esame del testo in commissione sarebbero stati violati i diritti dei parlamentari.

L’idea di ricorrere alla Consulta è partita dai senatori di Idea - Gaetano Quagliariello, Andrea Augello, Luigi Compagna, Mario Esposito e Carlo Giovanardi - riusciti a coinvolgere in questo tentativo di frenare le Unioni Civili in Italia altri 35 senatori, tra i quali Mario Mauro di Popolari per l'Italia. Quest’ultimo, criticando l’operato del Presidente del Senato Pietro Grasso, ha dichiarato:

Abbiamo messo lì uno che non sa fare l’arbitro.

Gli ha fatto eco Quagliariello:

Grasso è stato eletto da Pd e M5s; faccio appello a lui perché tuteli i diritti delle minoranze, specie di quelle che non lo hanno eletto.

Questi 40 senatori sostengono che il testo non sia stato discusso correttamente in Commissione Giustizia e che questo avrebbe impedito loro di svolgere correttamente il lavoro di senatori, violando quindi “le essenziali funzioni e prerogative proprie di ciascun parlamentare”.

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