Milano cancella la mostra su Arte e omosessualità

pubblicato: venerdì 13 luglio 2007 da aelred in: Arte e cultura Omofobia

Alla fine “suor Letizia”, come pittorescamente Sgarbi ha ribattezzato il sindaco Moratti di Milano, ha ottenuto il risultato di cancellare la mostra dello scandalo. La giunta, infatti, oltre all’esclusione delle opere Ecce trans e Miss Kitty e al ritiro del catalogo, pretendeva che fossero censurate altre dieci opere, ma di fronte a un diktat bulgaro gli organizzatori hanno preferito rinunciare: la mostra si farà da un altra parte, con tutte le opere previste, senza censura.
Qui la Galleria di immagini

Come giudicare tutta questa vicenda che dalla farsa è passata alla tragicommedia e infine al dramma (almeno per la cultura milanese)? proviamo a dare i voti.

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Sgarbi 4: geniale nel comunicare l’evento, poco coraggioso (è un eufemismo) nel non difendere fino in fondo le proprie scelte con l’unica arma che ha a disposizione, le dimissioni.

Mostra 6: il valore delle opere, per quel poco che ne capisco, non è eccelso. Ma la mostra aveva e ha un significato soprattutto culturale più che artistico. Dunque era giusta.

Milano e i milanesi 3: non meritano un sindaco bigotto e una maggioranza affetta da clericalismo acuto; ma in fondo chi ha votato la Moratti?

Il centrosinistra milanese 2: aveva l’opportunità di inchiodare la Moratti e la destra di fronte alla loro omofobia e alla pochezza della politica culturale attuale. E invece, quando si parla di gay e c’è l’odore di scandalo (o peggio di “blasfemia”) il centrosinistra, nazionale o milanese, preferisce tacere per non turbare i cattolici o i laici. E così scontenta tutti, come al solito.

Letizia Moratti 1: vola fino in Israele a incontrare Shimon Peres e poi cade in modo così ridicolo su un caso lampante di censura clerical-fascista. Si riempie la bocca di accoglienza e parole flautate verso le minoranze, ma poi cancella il patrocinio al festival di cinema gaylesbico di Milano e poi cancella all’ultimo minuto una mostra. Ma prima dov’era? Con giochetti come questo della mostra, mi sa che l’Expo 2015 è saldamente nelle mani di Smirne.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
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Commenti dei lettori

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  • asadffs

    14 lug 2007 - 01:37 - #1
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    QUUUUUUUUUUUEEEEEEEEEEEERRRRRRRRRRRRR

  • Profilo di loran

    loran

    14 lug 2007 - 07:15 - #2
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    Certo che la questione è una farsa, ma anche una tragedia, a me fa pensare al rogo dei libri nella Germania nazista o quando Hitler chiamava arte degenerata le opere dei pittori espressionisti.
    Grande delusione come al solito per il centrosinistra che non fa nulla e non si espone per la paura di perdere consensi e poltrone. Ennesima brutta figura dell’Italia difronte all’Europa.

  • 0 punti
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    […] QUI IL TRISTISSIMO EPILOGO DELLA POLEMICA: MOSTRA ANNULLATA […]

  • 0 punti
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    […] Niente sculture né quadri “blasfemi”, niente scandali a sfondo omosessuale, alla fine niente mostra su “Arte e omosessualità”. È questa la conclusione di un balletto insopportabile e ridicolo che non meritavano Milano né i milanesi né le persone omosessuali, una volta di più mal sopportate e infine negate nella città italiana che accoglie la componente numericamente più significativa della comunità lgbt. […]

  • ErSol

    14 lug 2007 - 13:26 - #5
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    “VADE RETRO”…
    La Mostra scandalo di Vittorio Sgarbi non si farà?
    Vorrei proporre in alternativa una mostra su…
    “LA RESURREZIONE DELL’ARTE”

    Non condivido la decisione di annullare la mostra che è e rimane un evento culturale anche se voglio citare qui la prima parte di un articolo apparso sul resto del Carlino a firma Gian Marco Walch…
    Dal titolo Molto Sgarbi, poca Letizia. Vade restro mostra.

    Mai creduto sino in fondo all’autonomia dell’arte: non basta, a nostro avviso, svegliarsi una mattina e autodefinirsi artisti, e neppure, per essere tale, la pezza giustificativa di questo o quel critico, selezionato fra i vari tariffari, e in base alle proprie possibilità….

    Penso che in queste parole vi sia la risposta a tante incertezze. Oggi è sempre più difficile stabilire, anche per molti critici, cosa possa essere considerato o meno arte.Così come mi sembrava troppo facile considerare arte tutto ciò che appare sui muri delle nostre città (alcune sono veramente valide, molte veramente poco) così si rischia di far diventare arte tutto ciò che è legato a mode, eventi o comunque contaminazioni dell’oggi. Un’arte oserei definire senza prospettive ne proposte per il futuro che perde quindi il vero senso dell’arte che certamente può essere di denuncia ma anche propositiva, e tracciare linee da seguire per la società di domani. La funzione dell’artista non è sempre stata quella di aprire una porta e tracciare un solco su cui tutti possiamo incamminarci?
    Sarebbe alquanto controproducente che anche l’artista diventasse un provocatore, un distruttore, un guerrafondaio o addirittura una minaccia per gli altri.
    L’arte non può essere il veicolo verso l’ampliamento di tristi abitudini dell’oggi, dal bullismo alla violenza… dal razzismo all’incomprensione..
    Vorrei a questo punto proporre al Prof.Sgarbi, in alternativa alla sua, una mostra sulla Resurrezione dell’Arte con l’intento di aprire le porte ad una nuova riflessione su nuove dimensioni dell’arte ancora inesplorate.

  • contro dico

    14 lug 2007 - 21:33 - #6
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    Beh, 4 a Sgarbi mi pare tanto…io direi 0: tra l’altro vi siete accorti di come voglia solo sfruttare la vostra situazione x fare scandalo e ottenere popolarità? Il primo omofobo è lui (vedi dibattito col Cecchi-Paone).
    6 alla mostra è anch’esso un voto esagerato…voleva solo fare scandalo, dubito parecchio del valore artistico di un papa in perizoma o delle foto di un trans rimorchiato da un politico. Se anche fossero state concepite da un etero il mio commento sarebbe stato uguale.

    Voi vorreste far diventare l’omosessualità di moda, secondo me, per poter esercitare il potere della vostra lobby

  • matt butter

    15 lug 2007 - 00:32 - #7
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    contro dico ma allora che voto daresti ad un hitler in ginocchio che prega?

  • contro dico

    15 lug 2007 - 07:57 - #8
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    Uno 0 uguale…che mi significa?

  • Profilo di loran

    loran

    15 lug 2007 - 11:54 - #9
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    Scandalo o non scandalo, valore artistico o meno, quello che è grave è la censura all’espressione delle idee delle persone, quando poi sui giornali e televisione chiunque può dire qualsiasi idiozia.
    In fine organizzare una mostra costa anche, e questo avanti e indietro è uno spreco di soldi pubblici.

  • contro dico

    15 lug 2007 - 13:28 - #10
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    Ah su questo sono d’accordissimo, non si può decidere cosa esprimere e cosa no. A questo punto un domani si potrebbe censurare qualsiasi cosa. La censura è sicuramente sbagliata, anche se le opere in questione non avevano alcun valore artistico, xò la domanda è semplice, come fate ad essere favorevoli ad una libertà di espressione come la mostra gay e contrari ad un’altra libertà di espressione come la cristianità? Sempre premettendo di non essere cattolico…i cattolici non è che vi vogliono sterminare. Non è razzismo: hanno un opinione su di voi, come ogn’uno ha diritto alle proprie

  • Profilo di Lula QUEEN Girl

    Lula QUEEN Girl

    15 lug 2007 - 15:09 - #11
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    Xò se ci mettono una statua del papa in mutande è ovvio ke la tolgono!

  • Profilo di guerriglierofoucaultiano

    guerriglierofoucaultiano

    15 lug 2007 - 15:37 - #12
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    questi commenti mi sembrano un canto funebre per un evento culturale sul quale non è ancora calato il sipario e che si terrà altrove (certo sono incazzato perchè per vedere le opere dovrò organizzarmi una gita fuori porta) e comunque è interessente rilevare che la censura ha innescato nuove prese di posizione dell’associazionismo glbtq e dell’opinione pubblica e questo è un gran bene. Tra non molto ricorderemo le vicende di questi giorni come l’inizio di un nuovo corso della politica italiana. Per contro dico: dovresti proprio rivedere il tuo punto di vista perchè è facile rievocare fantasmi di lobby omocospirazioniste in questi tempi oscuri e polemiche anticristiane. Dovresti aprirti e farti penetrare, e ancor più dovrebbero farlo Ratzinger&co. da nuovi paradigmi interpretativi della specie umana, perchè opporre tanta resistenza all’inevitabile evolversi gay del processo evolutivo umano? pensa alla creatività che si libererebbe nella società italiana e magari anche tu potresti scoprire la vocazione omo della tua vita:-)

  • Profilo di loran

    loran

    15 lug 2007 - 22:31 - #13
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    Come ho detto nel precedente commento, il valore artistico lasciamolo giudicare tra virgolette ai critici d’arte, la cosa strana è che si selezionino alcune opere per una mostra e poi all’ultimo momento si tolgano o si acquistino per toglierle dalla mostra.
    Per quanto riguarda i cristiani e in particolare la gerarchia vaticana, un opinione è accettabile, inaccettabile è un giudizio che si basa solo su di un ideologia e un tentativo di condizionare la classe politica.

  • Ruggero

    16 lug 2007 - 16:13 - #14
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    Sono allibito, non credo a quel che leggo, come possono queste foto destare vergogna, ma avete visto le mie eheh :) ?? le mie sono da censura ma quelle di Sgarbi sono vere e proprie opere d’arte!! www.ruggerodelcuratolo.com

  • […] Lo stesso polo produttivo che a preferito spedire sotto il Po l’arte omosessuale.  […]

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