L'amore gay nei romanzi del vittoriano Howard Sturgis

Howard Sturgis scrisse nei suoi romanzi dell'amore gay.

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Nato a Londra in una ricca famiglia americana, Howard Sturgis (1855-1920) ebbe il coraggio di scrivere in piena epoca Vittoriana e senza timidezze dell’amore omosessuale che, come recitava nel frontespizio del suo romanzo d’esordio Tim: A Story of School Life, supera quello per le donne. Un romanzo che ebbe un buon successo di critica e di pubblico. Tuttavia le cose andarono meno bene con la pubblicazione del terzo libro Belchamber, ben recensito dall’amica Edith Wharton, ma che Henry James, altro caro amico di Sturgis, trovò non del tutto soddisfacente. Una critica che colpì in profondità lo scrittore che dopo quel romanzo controverso scrisse un unico racconto incentrato questa volta su un giovane autore portato al suicidio dalle critiche aspre di un più grande e celebre scrittore.

Ritiratosi a vivere nella grande tenuta di Queen’s Acre con il compagno William Haynes-Smith, Howard Sturgis riceverà dopo la morte, avvenuta nel febbraio del 1920, grandi elogi da figure letterarie di spicco come Edith Wharton e E. M. Forster.

Nella foto Howard Sturgis con il compagno nella sua grande tenuta di Queen's Acre in Inghilterra.

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