Unioni Civili, 100 piazze per la mobilitazione #SvegliaItalia. Arcigay: "Siamo oltre un milione" - Foto

19.50 - A poche ore dalla conclusione della mobilitazione odierna, ecco arrivare l’immancabile commento di Arcigay, che celebra l’ottimo risultato ottenuto:

Una giornata storica per questo Paese, una mobilitazione vastissima che si è nutrita del desiderio e dell'entusiasmo di tante e tanti che hanno a cuore il valore dell'uguaglianza. Da Aosta a Ragusa da Cagliari a Venezia: in ogni angolo del nostro territorio si è levato uno squillo acuto, che è la voce di un Paese che non vuole restare indietro. A sostenerci c'erano anche gli amici e le amiche di Londra, Copenhagen, Berlino, Francoforte, Boston, Bruxelles, Dublino, Limerick, Vienna, Monaco. C'è un mondo intero che ci sprona a infrangere le barriere che precludono a tanti a tante la legittima e sacrosanta aspirazione alla felicità. Nella tante piazze mobilitate abbiamo raccolto più di un milione di persone: una vasta porzione di società civile oggi è scesa per le strade senza paura, nella consapevolezza che un diritto in più è una ricchezza per tutte e tutti. Queste piazze parlano in particolare a chi in Senato tra pochi giorni sarà chiamato a prendere una decisone che pesa sulle nostre vite: per noi non esiste una libertà di coscienza, semmai esiste l'obbligo di coscienza, di usare il buonsenso e cestinare definitivamente zavorre discriminatorie. La battaglie per i diritti non possono cedere a nessun compromesso. Queste piazze meritano un Paese migliore.

15.00 - Le manifestazioni sono già iniziate in moltissime città italiane e sui principali social network è già un tripudio di foto, al grido di #SvegliaItalia:











23 gennaio 2016 - Mancano ormai poche ore all’avvio della mobilitazione #SvegliaItalia e mentre Papa Francesco ha speso alcune parole sul matrimonio, “non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione”, è sempre più massiccio il supporto di personaggi e volti noti dello spettacolo.

A quelli che hanno già aderito alla campagna Sì, lo voglio, in queste sono si sono aggiunti la cantautrice Elisa, che ha pubblicato un video su Facebook:

#SVEGLIATITALIA

Posted by Elisa on Friday, January 22, 2016

Anche Laura Pausini, nominata come Personaggio dell’Anno ai Diversity Media Awards 2016, ha speso qualche parola sulle unioni civili e sull’urgenza che il Governo non sembra ben comprendere. Intervenendo a Un Giorno da Pecora su Radio2, Laura Pausini si è rivolta direttamente a Matteo Renzi:

Vogliamo fare velocemente una legge che faccia in modo che i diritti siano uguali per tutti? Io sto con un uomo, se mi voglio sposare lo faccio oppure no, ma ho dei diritti. Vorrei che fosse lo stesso anche se avessi una compagna. Trovo profondamente ingiusto che ci siano delle categorie a cui dare privilegi o meno, da sempre.

22 gennaio 2016 - Arcigay ha appena aggiornato l’elenco dei punti di ritrovo, in Italia e in Europa, per la grande mobilitazione di domani, #SvegliaItalia, che vedrà migliaia e migliaia di cittadini, parte della comunità LGBT e non, per chiedere a gran voce al Governo italiano uguaglianza e pari diritti, a pochi giorni dall’arrivo in Senato del DDL sulle Unioni Civili:

Alle tante città italiane che hanno raccolto l'invito ad attivarsi per ribadire a Governo e Parlamento il traguardo dell'uguaglianza tra tutti e tutte, si aggiungono i presidi di Londra, Copenhagen, Dublino, Limerick, Berlino, Francoforte e Monaco, nati spontaneamente per sostenere dall'estero una battaglia già vinta in gran parte dei Paesi europei. Attivisti e attiviste lgbt, in Italia e oltreconfine, scenderanno in piazza accanto a un pezzo importantissimo della società civile: associazioni, istituzioni, partiti, sindacati, liberi cittadini e cittadine hanno aderito in massa all'appello e annunciato la propria presenza ai presidi. Tutti assieme realizzeranno un flashmob, portando con sé sveglie e orologi con suoneria per sincronizzarli e suonare la sveglia al nostro Paese. Nelle città italiane mobilitate scenderanno in piazza anche i cori LGBT, che da nord a sud canteranno insieme per tutti i diritti civili.

Questo è l’elenco completo di tutte le piazze già confermate:


    Alba, via Vittorio Emanuele 16,00
    Alessandria, piazza della Lega 16,00
    Ancona, Piazza Roma 16,30
    Andria (Bat), viale Crispi 18,30
    Aosta, piazza Emile Chanoux 15,00
    Arezzo, piazza San Jacopo 15,30
    Asti, piazza S.Secondo 10,30
    Bari, piazza del Ferrarese 16:30
    Bassano del Grappa (VI), piazza Garibaldi 15,30
    Belluno, piazza Martiri 16,00
    Benevento, piazza della Prefettura 17:30
    Bergamo, piazzale Stazione 14,30
    Bergamo, piazzale Stazione 14,30
    Berlino (DE), Hiroshimastraße 1, davanti all’Ambasciata d’Italia 15,45
    Biella, via Italia zona Fons Vitae 15,00
    Bologna, piazza Nettuno 16,00
    Bolzano, piazza del Grano 15,00
    Brescia, piazza del Mercato 15,00
    Brindisi, piazza Vittoria 17,30
    Cagliari, piazza Costituzione 16,00
    Caltanissetta, piazza Falcone Borsellino 18,00
    Caserta, piazza da definire 17.30
    Castellana Grotte (BA), piazza Garibaldi 9,00
    Catania, piazza Stesicoro 18,30
    Catanzaro, piazza Prefettura 10,00
    Cesena, piazza Mario Guidazzi 15,30
    Chieti, piazza Martiri della Libertà 15,00
    Copenhagen (DK), Fredericiagade 2, 14,00 (di fronte alla residenza dell’Ambasciatore d’Italia, vicino a Amalienborg KBH K)
    Cosenza, piazza XI settembre 11,00
    Cremona, piazza Roma 15,30
    Cuneo, via Roma 16,00
    Dublino (IE), Northumberland Road 14,00
    Ferrara, piazza Municipale 16,00
    Firenze, piazza della Repubblica 15,00
    Foggia, Corso Vittorio Emanuele 17,00
    Francoforte (DE), Kettenhofweg, 1 davanti al Consolato d’Italia 15,00
    Gaeta (LT), corso Cavour 17,00
    Genova, corteo da piazza della Meridiana 15,00
    Gorizia, piazza Vittoria 11,00
    Grosseto, piazza San Francesco 17,00
    Guidonia (Roma), piazza degli Anemoni 15,00
    Isernia, Piazza Celestini V 16,30
    Ivrea, Giardini Corso Cavour 16,30
    L’Aquila, Fontana Luminosa 15,00
    La Spezia, piazza Garibaldi 16,00
    Latina, piazza del Popolo 16,30
    Lecce, piazza Sant’Oronzo 18,00
    Limerick (IE), Little Ellen Street 14,30
    Livorno, piazza Attias 15,00
    Lodi, piazza della Vittoria 15,30
    Londra (UK), Ambasciata d’Italia 15,00
    Lucca, piazza San Michele 15,30
    Mantova, piazza Mantegna 17,00
    Massa Carrara, piazza Mercato 16,00
    Matera, piazza Vittorio Veneto 18,00
    Milano, piazza della Scala 14,30
    Modena, piazza Mazzini 16,00
    Monaco (DE), Marienplatz 16,30
    Napoli, piazza Carità 16,00
    Novara, piazza da definire 15,30
    Nuoro, piazza San Giovanni 18
    Oderzo (TV), piazza Grande 10,00
    Padova, via VIII febbraio 16,00
    Palermo, piazza Verdi 16,30
    Parma, piazza Garibaldi 16,00
    Pavia, piazza Vittoria 15,30
    Perugia, piazza Italia 15,30
    Pescara, piazza Salotto 16,00
    Piacenza, piazza Duomo 15,00
    Piombino (LI), piazza Cappelletti 10,00
    Pistoia, piazza Gavinana 17,00
    Potenza, piazza Pagano 17,00
    Ragusa, piazza San Giovanni 18,00
    Reggio Calabria, corso Garibaldi 18,00
    Reggio Emilia, piazza Martiri del 7 Luglio 16,00
    Roma, Pantheon – piazza della Rotonda 15,00
    Salerno, Corso Vittorio Emanuele II, altezza Piazzetta Barraccano 18,30
    Sanremo, via Escoffier angolo corso Matteotti 15,00
    Sarzana, (SP) piazza Matteotti 17,00
    Sassari, piazza d’Italia 17,00
    Savona, piazza Sisto IV 16,00
    Siracusa, Largo XXV luglio 21,00
    Taranto, piazza Maria Immacolata 20,00
    Torino, piazza Carignano 15,30
    Trento, piazza Dante 16,00
    Treviso, piazza Indipendenza 15,30
    Trieste, piazza Unità d’Italia 15,00
    Udine, piazza San Giacomo 15,00
    Varese, piazza Monte Grappa 15,00
    Venezia, Campo Santa Margherita 16,30 15,00
    Verbania, piazza Ranzoni 10,00
    Vercelli, piazza Cavour 15,00
    Verona, piazza Bra 15,00
    Viareggio, piazza Mazzini 16,00
    Vicenza, piazza dei Signori 16,00
    Viterbo, piazza del Plebiscito 18,30

A queste manifestazioni si aggiungerà il presidio già confermato dalle principali associazioni LGBT italiane: dalle 16:00 del 28 gennaio alle 14:00 del 30 gennaio, le due giornate in cui il DDL Cirinnà, come previsto dal calendario, sarà al Senato. Ci si ritroverà tutti in quei giorni in Piazza delle Cinque Lune a Roma, davanti al Senato.

Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, ha così dichiarato a poche ore dall’avvio della mobilitazione:

C'è un entusiasmo palpabile nella nostra comunità e un sostegno massiccio importante che sentiamo arrivare da ogni parte. Domani abbiamo la possibilità di scrivere una pagina importante della nostra storia nazionale e di preparare la strada per altre importanti traguardi che il nostro Paese deve assolutamente prefiggersi. La cultura dei diritti è un beneficio per tutte e tutti: chi associa a queste battaglie pericoli o fantasmi ideologici in realtà mette in mostra l'avidità di chi si arrocca sui propri privilegi, a scapito di tanti uomini, donne, bambini e bambine di questo Paese. Rivolgiamo perciò un ultimo appello: scendiamo in piazza domani, tutte e tutti, scegliamo di essere dalla parte giusta della Storia. Avremo una giornata bellissima da raccontare per molto tempo.

sveglia-italia.jpg

Unioni civili, l’Italia scende in piazza il 23 gennaio

senato-italia-02.jpg

Come anticipato nei giorni scorsi, l’Italia scenderà in piazza il prossimo 23 gennaio per far capire al Governo che le Unioni Civili non possono più essere ritardate. Pochi giorni prima dell’avvio delle discussioni in Senato, i cittadini italiani si ritroveranno nelle principali piazze del nostro Paese, secondo il calendario pubblicato oggi dalla pagina Facebook “In piazza per il family gay”, che si presenta così:

Questo gruppo è nato in modo spontaneo per dare sostegno alle associazioni che si stanno impegnando nell'organizzazione di una grande manifestazione per sostenere l'approvazione del decreto cirinnà, non perdendo di vista l'obiettivo ultimo del matrimonio egualitario; ma soprattutto perchè gli italiani si abituino al fatto che noi ci siamo e vogliamo dignità e diritti. senza compromessi. Perché ci chiamiamo family gay? Per creare un intralcio linguistico al familiy day, perché quando si parla di family, famiglia, day-gay, non importa. La famiglia è uno spazio che sta a cuore a tutti.
Non permetteremo ad alcuni fanatici di creare opposizioni dicotomiche, non permetteremo di strumentalizzare la famiglia italiana ponendoci dall’altro lato. Non siamo espressione di una contromanifestazione al family day, ma contro la strumentalizzazione della famiglia.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 233 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO