Anderson Cooper è uno dei presentatori più importanti della CNN. Da tempo si rumoreggia sulla sua chiacchierata omosessualità ma lui non ha mai negato nè confermato. Fino ad oggi, con una lunga lettera al collega Andrew Sullivan, gay e sieropositivo, che l’ha pubblicata sul suo blog, The Daily Dish.
Non è stata una missiva privata resa pubblica, nè un outing forzato. Ecco la premessa di Sullivan:
Conosco Anderson da vent’anni. Gli ho chiesto un’opinione sui diritti degli omosessuali e questa è stata la sua e-mail di risposta, che mi ha dato il permesso di pubblicare qua
E questo è il contenuto della lettera:
Come sai questa è una questione a cui ho pensato per anni. Anche se il mio lavoro mi mette davanti agli occhi del pubblico, ho provato a mantenere un qualche livello di privacy nella mia vita, per ragioni soprattutto personali, ma anche per motivi professionali. Ho sempre pensato che sapere per chi voti un reporter, di che religione sia o chi ami non siano argomenti da discutere pubblicamente. Finché un giornalista dimostra equità e onestà nel proprio lavoro, la sua vita privata non dovrebbe interessare.
Ultimamente però ho capito che mantenendo il silenzio su certi aspetti della mia vita privata così a lungo potrei aver dato l’impressione errata che sto provando a nascondere qualcosa, qualcosa che mi mette a disagio, mi fa vergognare o addirittura mi spaventa. Questo è doloroso, semplicemente perché non è vero.
Il fatto è che sono gay, lo sono sempre stato, lo sarò per sempre e non potrei essere più felice, più a mio agio con me stesso e orgoglioso. Sono sempre stato molto aperto e onesto riguardo questa parte della mia vita con i miei amici, la mia famiglia e i miei colleghi. In un mondo perfetto non penso riguardi nessun altro, ma ritengo che c’è un valore nel prendere posizione. Amo e sono amato.
Via | La Stampa

2 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
d-c-D
bello io lo sospettavo da sempre mi piace moltissimooooooo
#1 - Scritto il
romfladef
A prescindere dal fatto che mi fa un'invidia paurosa perché con 18 anni di meno sembro suo nonno (beh, magari suo fratello maggiore), sottoscriverei qualunque parola espressa sulla vita privata in un ambiente pubblico: mi ricorda la promozione di Tim Cook a CEO di Apple. Il fatto che sia omosessuale non dovrebbe importare a nessuno, se non al suo compagno. E, invece, per settimane - da Forbes al Wall Street Journal - siamo stati "bombardati" con la sua vita sessuale. Una forma di gossip che detesto. Certo, si fa anche degli eterosessuali (di chi sarà il figlio di Raffaella Fico?), ma a livello di massa l'impatto è diverso. Se e quando l'impatto avrà lo stesso effetto, allora sarà persino divertente rumoreggiare dei partner di tizio o caio omosessuali, bisessuali o quant'altro. Finché esisteranno soggetti come Santino Bozza la vedo dura. E non è una questione d'età. Ad ogni modo, sarebbe più interessante sapere per chi vota: quella è trasparenza.
#2 - Scritto il