Francia, i gay potranno donare il sangue: addio al divieto dal 2016

La decisione della Francia è arrivata dopo la sentenza della Corte Di Giustizia Europea dello scorso aprile.

A partire dalla primavera del 2016 i donatori di sangue in Francia non potranno più essere discriminati in base al proprio orientamento sessuale. Questo significa che anche i gay, dopo il divieto imposto dal Paese negli anni ’80, potranno aiutare il prossimo donando il proprio sangue.

L’annuncio del cambiamento di politica è arrivato oggi da parte del Ministro della Salute Marisol Touraine, a pochi mesi dalla sentenza della Corte Di Giustizia Europea che aveva stabilito come l’esclusione deve essere giustificata dall’effettiva esposizione “a un rischio elevato di contrarre malattie infettive gravi”. E così, visto che tutto era nato da un caso francese, la Francia non può che adeguarsi.

Donare il sangue è un atto di generosità e cittadinanza e non può esser condizionato dall’orientamento sessuale.

Il divieto, lo ha spiegato il ministro, verrà rimosso gradualmente così da dare modo al Governo di studiare la situazione ed evidenziare eventuali cambiamenti nei rischi. Il cambiamento, è bene precisarlo, riguarda soltanto i gay: le lesbiche non sono mai state coinvolte nel ban e hanno sempre potuto donare il sangue in totale libertà.

In Italia, invece, siamo da tempo avanti su questo fronte. Era il 2001, infatti, quando un decreto ministeriale firmato dal ministro Veronesi abolì la discriminazione tra donatori omosessuali e donatori eterosessuali, permettendo a chiunque di donare il sangue dopo le analisi di rito.

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