Napoli, il Prefetto ha annullato l’atto di nascita del bimbo con due mamme

Le due donne, dopo un breve soggiorno in Italia, sono potute rientrare in Spagna insieme al piccolo Ruben e al suo documento italiano. Il Prefetto, però, ha imposto al sindaco di rivedere quella trascrizione.

6 novembre 2015 - Come già anticipato nei giorni scorsi, ieri sera il Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone ha annullato l’atto di nascita del piccolo Ruben, il bimbo che il sindaco De Magistris aveva iscritto registrando entrambe le mamme, Daniela Conte e Marta Loi.

Lo scorso 28 ottobre il Prefetto aveva diffidato il sindaco, imponendogli di cancellare l’atto, ma De Magistris si è opposto alla decisione e ha lasciato a Pantalone il compito. Ora, però, è probabile che il Comune di Napoli farà ricorso al Tar affinché l’atto venga ripristinato.

Napoli, il Prefetto ordina al sindaco di annullare l’atto di nascita del bimbo con due mamme

29 ottobre 2015 - Il tanto temuto epilogo si è verificato, in parte anticipato nei giorni scorsi quando il Prefetto di Napoli aveva annunciato di aver chiesto al sindaco Luigi De Magistris tutti i documenti relativi alla trascrizione nei registri dello stato civile di Napoli dell’atto di nascita del piccolo Ruben, figlio di due donne italiane sposate in Spagna.

Ieri, complice anche la sentenza del Consiglio Di Stato, il Prefetto Gerarda Pantalone, ha scritto al sindaco De Magistris obbligandolo a ritirare il provvedimento. Se il sindaco di Napoli non procederà sarà lo stesso Prefetto a provvedere dichiarando nulla la trascrizione.

La trascrizione dell'atto di nascita del piccolo Ruben Conte Loi è da annullare, almeno parzialmente. […] In Italia sono validi solo i matrimoni tra persone di sesso differente.

Per il Prefetto sono stati fatti almeno due errori: aver dato al piccolo Ruben i cognomi delle due mamme (in Italia è previsto un solo cognome, quello del padre o quello della madre) e l’aver riconosciuto Marta Loi, moglie della madre biologica del bimbo, come padre sui documenti.

La soluzione proposta dal Prefetto è soltanto una: modificare la trascrizione e indicare Daniela Conte, madre biologica di Ruben, come unico genitore. Per lo Stato Italiano, di fatto, Marta Loi sarà soltanto una presenza senza alcun valore nel nucleo familiare composto da Daniela Conte e il piccolo Ruben.

Napoli, bimbo con due mamme registrato all’anagrafe: ecco la storia del piccolo Ruben

È stata una decisione giuridicamente complessa. La registrazione della nascita nasce dalla volontà di far prevalere il diritto all'esistenza di un bambino affinché possa muoversi e circolare in Europa, possa ricevere assistenza sanitaria e avere il diritto all'identità.

A parlare è il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che il 30 settembre scorso ha riconosciuto le giovani Daniela Conte e Marta Loi come mamme del piccolo Ruben, nato il 3 agosto scorso all’Hospital del Mar di Barcellona. Il bimbo ora è un cittadino italiano ed ha due mamme, entrambe italiane.

Il primo cittadino di Napoli, forzando la legge italiana che ancora non riconosce le unioni tra persone dello stesso sesso, ha riconosciuto le due donne come madri del piccolo, nato da Daniela dopo un’inseminazione artificiale in Spagna. L’unico inconveniente, se così si può chiamare, è che il limite dei moduli italiani ha fatto sì che Daniela figurasse come madre, mentre a Marta risulta essere il padre del piccolo.

Ma, come dicono le due mamme alla Repubblica di Napoli,

Va bene così. La nostra è una grande vittoria della realtà sulla legge.

caso-piccolo-ruben-01.jpg

Daniela Conte, attrice e performer teatrale, ha spiegato:

Non essendoci in Italia una legge che regola il nostro caso, ovvero matrimonio e filiazione omosessuale, le autorità spagnole hanno registrato il bambino con doppio cognome: Ruben Conte Loi, come invece prevede la legge spagnola. […] Se non riconoscevano il piccolo in Italia, in Spagna non avrebbe avuto diritto a un pediatra e non lo avremmo potuto portare a Napoli o in Sardegna. C'è chi ci ha detto di rivolgerci a un tribunale, chi di affittare un'auto e passare il confine. Io avevo solo paura di stare lontana da Marta e di separarmi da Ruben. Ho temuto il peggio. Ora Ruben è un bimbo italiano e so che dovremo combattere tanto e ancora, ma so anche che siamo una famiglia e insieme affretteremo la vita giorno per giorno.

Il lieto fine è arrivato e la nuova famiglia, rientrata brevemente in Italia per sbrigare queste pratiche e per presentare il piccolo Ruben ad amici e parenti, è già potuta tornare a Barcellona, dove le due donne lavorano e studiano ormai da anni.

Oggi, mentre Daniela, Marta e Ruben si trovano a Barcellona, il prefetto Gerarda Pantalone ha fatto sapere di aver chiesto al sindaco De Magistris tutta la documentazione relativa alla vicenda, al fine di poter effettuare le verifiche del caso:

Ho chiesto al sindaco la documentazione completa sulla trascrizione dell'atto di nascita del bambino figlio di due mamme e con due cognomi. Una volta in possesso degli atti li esaminerò personalmente di concerto con il ministero dell'Interno. Sono certa che mi verranno trasmessi rapidamente, visto la delicatezza del caso.

caso-piccolo-ruben-02.jpg

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: