Unioni civili, lunedì l’incontro tra Renzi e Alfano: accordo in vista?

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L’ultima versione del DDL Cirinnà, come vi spiegavamo anche ieri, ha fatto storcere il naso a molti, non soltanto alla parte più a destra del Senato, ma anche ad un gruppetto di cattolici del Partito Democratico, che per l’occasione si sarebbero avvicinati al Nuovo Centrodestra di Alfano per fare in modo di rimuovere ogni riferimento alla stepchild adoption - l'adozione del figlio di uno dei due partner da parte dell'altro - dal testo che sarà in Aula la settimana prossima.

É stata la senatrice Rosa Maria Di Giorgi, ieri, a dichiarare:

Il ddl sulle Unioni Civili è un testo di legge in fase avanzata ma ancora non conclusa. In particolare, su un punto fondamentale come quello dell’adozione del figlio del partner serve uno sforzo ulteriore, per affrontare una questione fondamentale per la vita e la felicità non solo degli adulti quanto dei bambini. Nel ddl serve infatti più attenzione ai bambini che verranno coinvolti dalla norma sulle adozioni, la c.d. stepchild adoption che devono essere garantiti al di là del desiderio di genitorialità a tutti i costi. Troveremo l'equilibrio necessario tra affido e adozioni, ma certamente non ci distrarremo e non accetteremo soluzioni pasticciate.

Oggi invece è il quotidiano L’Avvenire a spiegare questa riapertura del confronto in vista del via libera per l’Aula del Senato di mercoledì 14 ottobre. Carlo Giovanardi ha annunciato il ritiro di gran parte degli emendamenti proposti, riducendo il numero da 1.300 a circa 60 e continuando però a precisare:

Non cederemo su adozione, utero in affitto e reversibilità della pensione.

Secondo quanto spiega il quotidiano, la commissione Giustizia del Senato tornerà a riunirsi lunedì per valutare il via libera verso l’Aula del Senato, ma lunedì dovrebbe essere anche la volta dell’incontro tra il Premier Matteo Renzi e Angelino Alfano, che dovrebbero trovare un punto di incontro sui punti che non stanno facendo dormire la notte la destra e i cattolici.

In attesa di saperne di più sull’incontro tra Renzi e Alfano, oggi Gay.it anticipa che i quindici senatori del PD di cui sopra, sarebbero pronti a presentare un emendamento che mette da parte la stepchild adoption - come se l’adozione del figlio del partner da parte dell’altro componente della coppia fosse il peggior peccato che si possa commettere - e parla di più semplice affidamento:

I minori possono essere affidati al partner di un'unione civile tra persone dello stesso sesso quando sono figli anche adottivi dell'altro partner e l'altro genitore è ignoto, deceduto ovvero decaduto dalla responsabilità genitoriale. L'affidamento ai sensi del presente articolo è disposto, di norma, fino al compimento della maggiore età, salvo sussistenza o sopravvenienza di condizioni che possano recare pregiudizio al minore. In caso di scioglimento dell'unione civile tra persone dello stesso sesso durante il regime di affidamento, deve essere comunque tutelata, se rispondente all'interesse del minore, la continuità delle positive relazioni socio-affettive maturate. In caso di morte del genitore naturale o adottivo del minore affidato, il partner affidatario può avanzare richiesta di adozione.

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