Trascrizione delle nozze gay a Milano: il Tar annulla la cancellazione

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha annunciato che il Tribunale amministrativo regionale della Lombardia ha revocato il decreto del Prefetto che aveva annullato, partendo dalla circolare del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, le trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati fuori dall’Italia.

E' stato reso nullo sia il decreto prefettizio sia il successivo provvedimento del febbraio 2015 di cancellazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso celebrati all'estero nel rispetto della legge. Questa importante sentenza conferma quanto ho sempre sostenuto ovvero che la legge prevede l'obbligo di trascrivere nei registri dello Stato civile le nozze celebrate all'estero, anche tra coppie omosessuali, poiché pienamente legittime sulla base della norme dello Stato in cui si è celebrato il matrimonio.

Secondo quanto stabilito dai giudici amministrativi, il prefetto di Milano non aveva il potere di far cancellare quelle trascrizioni:

in base alle disposizioni dell’ordinamento dello stato civile non è possibile effettuare annotazioni sugli atti già registrati, se non per disposto legislativo o per ordine dell’autorità giudiziaria. […] Il Comune e il sindaco non possono essere obbligati a modificare il contenuto degli atti già trascritti perché diversamente si troverebbero a violare la normativa di settore, a produrre delle lesioni dello status giuridico di soggetti dell'ordinamento e sottoposti al concreto rischio di essere esposti a profili di responsabilità.

Oggi il TAR della Lombardia, al quale mi ero rivolto per la revoca del decreto del prefetto che aveva annullato, sulla...

Posted by Giuliano Pisapia Sindaco X Milano on Tuesday, September 29, 2015

La questione, però, non finisce qui. Come ben spiegato da Maria Grazia Sangalli, presidente di Rete Lenford, ora sarà il giudice ordinario a doversi esprimere:

Il giudizio proseguirà ora davanti al giudice ordinario, per accertare il diritto soggettivo alla trascrizione in Italia del matrimonio validamente celebrato in uno Stato estero.

Nell’attesa, però, il sindaco Risappia celebra questa vittoria e auspica che adesso sia il Governo a fare qualcosa di definitivo:

Mi auguro che il Parlamento approvi in tempi rapidi la proposta di legge che eliminerebbe ogni discriminazione nei confronti delle coppie omosessuali riconoscendo pari diritti tra coppie omosessuali e coppie eterosessuali e ponendo fine – come più volte ribadito anche dalla Corte Costituzionale - a una situazione non degna di un Paese civile.

giuliano-pisapia.jpg

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 63 voti.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO