Queer Lion 2015: Lama Azavtani di Hadar Morag

La storia di Muhammad, ragazzo respinto da tutti ai margini della società, che incontra Gurevich, solitario girovago in sella alla sua moto

Eccoci a scoprire un altro titolo proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia che concorre per il Queer Lion Award. Il film è Lama Azavtani di Hadar Morag con Muhammad Daas e Yuval Gurevich. Si tratta di una co-produzione Israele/Francia della durata di 94 minuti che troviamo nella sezione Orizzonti.

La trama di Lama Azavtani è la seguente. Un ragazzo che vive ai margini della società fa la conoscenza di un uomo solitario ed enigmatico, una sorta di cavaliere solitario che domina i vicoli più bui di una città degradata. Il ragazzo, testardo e ostinato, riesce a finire sotto l’ala protettrice dell’uomo. E nella loro lotta per mantenere il controllo, i tentativi di reprimersi sfuggiranno loro di mano.

Commenta la regista:

Simone Weil, filosofa e teologa francese, ha scritto che l’esperienza dell’atto violento e della malvagità consuma e distrugge vittima e aggressore. Come una forza che, proprio attraverso la violenza, passa incontrollata da chi la esercita a chi la subisce. Ne consegue che le vittime innocenti si sentono in colpa senza aver fatto nulla di male. Di frequente, questo accumulo di aggressività si propaga nell’ambiente circostante, come una palla di neve che comincia a rotolare da un pendio e diventa sempre più grossa. Per spezzare il circolo vizioso, qualcuno deve prendere su di sé l’energia negativa che si viene a generare: nella prospettiva cattolica della Weil, questo è Gesù Cristo; nella mia, Muhammad. Essendo un maschio, ce la può fare. Io non ci sono mai riuscita.

Le proiezioni di Lama Azavtani a Venezia sono le seguenti:


  • 7 settembre 19:30 Sala Pasinetti, 22:30 Sala Volpi

  • 8 settembre 17:00 Sala Darsena

  • 9 settembre 15:15 PalaBiennale

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