“Estate” di Bruno Martino: rilettura in chiave gay della celebre canzone

“Estate” è una celebre canzone di Bruno Martino, sempre interpretata in chiave etero: ma se narrasse di un amore gay?

Ci sono canzoni che vengono interpretate sempre nello stesso modo, ma non è detto che sia l’unico modo possibile. Un testo – e una canzone è un testo – può essere letto in vari modi, anche se l’autore magari l’ha pensato in un modo: del resto è nota la dialettica tra autore e lettore, che si completano a vicenda.

Prendiamo, per esempio, la canzone Odio l’estate di Bruno Martino: un tormentone degli anni Sessanta del secolo scorso, che ha avuto molte cover ed è diventata quasi un simbolo della canzone italiana all’estero. Racconta la fine di un amore e per molti è stato normale vedervi la fine di un amore tra un uomo e una donna. Ma nella canzone di Martino non si parla del “genere” degli innamorati, ma solo che l’amore è finito. E quindi, nessuno vieta di interpretarla anche in chiave queer. È quel che ha fatto Roberto Laureri, videomaker indipendente, che ha detto a noi di Blogo:

Ho girato questo video per esprimere la semplicità dell'amore, come sia la stessa cosa per tutti. La base è la canzone "Estate" di Bruno Martino: una canzone che parla della fine di un amore, un amore che per l'opinione pubblica è tra un uomo e una donna, ma in realtà non si parla mai né di un lui né di una lei.

Una curiosità su questa canzone: il titolo originale è Odio l’estate che poi però è diventato Estate perché Lelio Luttazzi ne fece una versione ironica dal titolo Odio le statue.

“Estate” di Bruno Martino: rilettura in chiave gay della celebre canzone

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