Teatro Massimo di Palermo: congedi matrimoniali anche per le coppie gay

I dipendenti omosessuali del Teatro Massimo di Palermo potranno usufruire di quindici giorni di congedo in caso di celebrazione di unioni civili o matrimoni ugualitari, cioè le stesse condizioni previste per i dipendenti eterosessuali che si sposano. Così il Massimo di Palermo diventa il primo teatro italiano a riconoscere questo diritto ai suoi dipendenti.

Per Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro Massimo si tratto di “un atto di civiltà” da parte di “un teatro che vuole essere solidale con tutti i suoi lavoratori”. Gli fa eco Leoluca Orlando, sindaco del capoluogo siciliano, che chiosa: “Il Massimo assume un ruolo di primo piano e di stimolo sul tema dei diritti dei lavoratori”.

In Italia sono sempre più gli enti che considerano sullo stesso livello i propri dipendenti, senza tener conto del loro orientamento sessuale. Scelte e gesti molto oculati che mirano al rispetto e all’uguaglianza delle persone ma anche monito per una classe politica che si fa sempre più lontana dalle istanze della gente e si rinchiude nelle proprie roccaforti.

Via | Corriere

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