San Pietroburgo: vietato il Pride

San Pietroburgo: vietato il Pride

Le autorità di San Pietroburgo hanno comunicato che non autorizzeranno alcuna manifestazione di quelle richieste dal collettivo LGBT della città, tra cui hanno espressamente vietato la celebrazione del Gay Pride, che si sarebbe dovuta tenere oggi, 2 agosto. Secondo il comune di San Pietroburgo, infatti, la celebrazione del Pride violerebbe la legge che vieta la propaganda di “relazioni sessuali non tradizionali” a minori. Tuttavia gli attivisti LGBT hanno fatto sapere che scenderanno in piazza anche senza alcuna autorizzazione.

Il comune di San Pietroburgo aveva già negato il permesso per il Pride che era stato richiesto per il 25 luglio: ma gli attivisti LGBT non si sono persi d’animo e hanno chiesto il permesso di manifestare nei giorni 1, 2 e 8 agosto, permesso che è stato categoricamente vietato.

Yuri Gavrikov, uno degli organizzatori del Pride di San Pietroburgo, ha comunque chiamato a raccolta le persone che vorranno manifestare: luogo dell’incontro è la piazza del Palazzo. Luogo e data (oggi 2 agosto) sono stati scelti perché coincidono con le celebrazioni del Giorno del Paracadutista, una vecchia tradizione dell’esercito russo: il 2 agosto del 2013, infatti, l’attivista Kirill Kalugin manifestò, da solo, in quella piazza e venne circondato, insultato e poi aggredito dai tanti paracadutisti presente in piazza. Solo l’intervento della polizia scongiurò il peggio. Speriamo che i manifestanti LGBT di quest’anno non siano vittime di alcun attacco.

Via | Dos Manzanas

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© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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