Le unioni civili costano meno del previsto: lo dice il Ministero dell'Economia e delle Finanze

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto che gli oneri delle unioni civili per le finanze pubbliche sono minori del previsto

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Il Ministero dell'Economia e delle Finanze con un tweet (forma insolita, bisogna ammetterlo, ma che ha il merito di essere immediatamente percepita da tutti) ha reso noto che gli oneri delle unioni civili per le finanze pubbliche sono di “3,5 milioni in 2016 e 6,0 milioni in 2017”:


Il che vuol dire che le unioni civili costano molto meno di quanto ipotizzato fino a ora, con buona pace di Alfano e dei suoi che paventano una catastrofe economica nel caso in cui le unioni civili siano approvate. Dati, quelli del MEF, già annunciati, in parte, da uno studio dell’INPS dello scorso marzo, per il quale gli oneri per lo Stato sarebbero pari a soli 100.000 euro nel 2016, che diverrebbero 500.000 nel 2017 sino a raggiungere appena 6 milioni di euro nel 2025.

Per Ivan Scalfarotto, “il Mef certifica, a differenza dei costi esorbitanti paventati dal ministro Alfano, che l'incidenza, a regime, non sarebbe superiore ai 6 milioni di euro”; di tutt’altro avviso Maurizio Sacconi (Ncd) che sostiene che “la spesa previdenziale deve essere calcolata per almeno dieci anni in quanto deve stimare la piena espressione degli effetti a regime delle nuove norme”. Magari se poi saranno resi noti i dati a dieci anni, si dirà che ci serve un paragone con chissà cosa…

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