La Corte d’appello di Napoli approva trascrizione di nozze gay tra stranieri

Sentenza

La Corte di appello di Napoli ha ordinato la trascrizione di un matrimonio contratto all’estero da due donne francesi, residenti in Italia. La Corte ha basato la sua decisione su tre aspetti:


  1. l’esistenza del matrimonio contratto tra le due donne;

  2. la necessità di applicare la legge nazionale dei nubendi;

  3. la non contrarierà all’ordine pubblico internazionale.


Secondo i giudici, “riconosciuto che il genere della coppia dei coniugi stranieri non costituisce limite di ordine pubblico (nazionale e internazionale)” e che a ogni Stato dell’Unione Europea “compete convenzionalmente la riserva di legge in ordine alle forme di unione delle coppie omosessuali”, la trascrizione in Italia di un matrimonio same sex celebrato all’estero, “non può incontrare alcun limite, opponibile dall’amministrazione dello Stato di residenza, nemmeno riferito all’appartenenza di genere della coppia coniugata”.

Poi la Corte fa una osservazione molto interessante a proposito della poligamia che molti sbandierano per vietare anche le nozze gay in Italia:

Appare del tutto inconsistente la questione (prospettata nel dibattito interno al Collegio) del rischio di consentire attraverso il predetto meccanismo anche l’eventuale trascrizione di matrimoni poligami: tale trascrizione non potrebbe mai essere ammessa (e ci sono anche precedenti in tal senso) essendo la poligamia contraria all’ordine pubblico interno e internazionale, tanto da costituire reato in Italia (art.556 c.p.) e da non essere prevista alcuna forma di riconoscimento di tali unioni a livello convenzionale.

Via | Articolo 29

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