
Eccola “Ecce Trans”, la vedete nella foto. E’ un’opera di ConiglioViola selezionata per la mostra milanese “Arte e omosessualità”, vietata ai minori di 18 anni. E invece non è in esposizione, come potrete constatare personalmente facendo un salto a Palazzo della Ragione. Potete vedere qui una gallery delle opere proposte.
Che avrebbe fatto discutere era prevedibile, ma noi di queerblog riteniamo che l’arte contemporanea debba essere un pungolo, uno stimolo e non una cosa pacificante e innocua.
Gli amici di ConiglioViola ci fanno sapere che all’ultimo momento l’opera è stata misteriosamente espunta dalla selezione della mostra inaugurata ieri. E si chiedono: problemi di allestimento o ennesimo caso di censura cattolica?
cranfan
10 lug 2007 - 22:06 - #1Ci ho messo 3 ore per capire dove fosse lo scandalo…Purtroppo l’ho trovato -.-””’
Che palle le provocazioni gratuite.
manu manù
10 lug 2007 - 22:10 - #2Io non l’ho capita, chi me la spiega??
.So solo che oggi studio aperto (che mi rifiuto di chiamarlo giornalismo) ha dedicato un mini servizio alla mostra veramente scandaloso, palesemente di parte.
martinmillar
11 lug 2007 - 00:56 - #3più leggo le indiscrezioni sulla mostra e meno ho voglia di vederla… troppe banali certe provocazioni…
Arte gay a Milano: la risposta di Coniglio Viola
11 lug 2007 - 09:16 - #4[…] Sì, no, nì, con queste 3 sillabe si potrebbe riassumere le peripezie della mostra sull’arte gay di Milano (ne avevamo parlato qui): vietata ai minori, non vietata, si no, forse; alla fine l’assessore Sgarbi ha deciso di non vietarla, togliendo però due opere quantomeno “forti”. Una delle due è la scultura “Miss Kitty”di Paolo Schmidling che raffigura un vecchio travestito pericolosamente somigliante a papa Benedetto XVI. L’altra è una rielaborazione della foto con Silvio Sircana che parla con un trans, solo che al posto del trans c’è nientemeno che Gesù. Gli autori di quest’ultima, il duo Coniglio Viola, replicano a Sgarbi che ha definito l’immagine con Sircana “artisticamente modesta”: < > postato da Michelangelo il mercoledì 11 luglio 2007 in: […]
cranfan
11 lug 2007 - 13:32 - #5manu manù…guarda bene il volto del trans…
Brazil-On-Sale
12 lug 2007 - 19:55 - #6Brazilian Gay Magazines and Movies: www.brazil-on-sale.com
ferrigno
23 lug 2007 - 17:12 - #7Quest’opera ha fatto gridare allo scandalo Pierangelo Buttafuoco, Castagnetti, Ernesto Galli della Loggia e tutti i partecipanti alla puntata di Ottoemezzo trasmessa su La7 l’11 Luglio.
È la famosa foto di Sircana, solo che ConiglioViola ha messo Cristo al posto del trans.
Per tutti i partecipanti alla trasmissione, indistintamente, l’opera è oltraggiosa, blasfema, irridente, inutilmente trasgressiva.
A me non sembra nulla di tutto questo.
L’arte contemporanea è molto attenta al “messaggio”. E il messaggio è cristallino. I media si sono concentrati sul “povero” Sircana, vittima di sciacallaggio mediatico. Ma chi è la vera vittima? Eccolo l’agnello sacrificale, il reietto, il paria. Ecco chi ha sulle spalle tutte le colpe della società.
Ecce trans.
Si può condividere o no il messaggio, però non ci trovo niente di irridente (chi riderebbe di chi?) o blasfemo (sarebbe blasfemo associare un “reietto” a Cristo?).
oncoOmoTM@MtFFtM
23 lug 2007 - 22:43 - #8hai centrato il bersaglio @ferrigno! Così come i ConiglioViola hanno de-sacralizzato il Sacro. Certo la cultura visiva contemporanea e particolarmente quella di ispirazione queer come precisi tu si fonda sulla lettura paratestuale ed il sottotesto è animato da intenzioni politiche e di critica militante. Ma il discorso è molto complesso. Quello che colpisce nell’immediato è l’incapacità per algidi intellettuali laici come Galli della Loggia (che poi da qualche anno a questa parte interloquisce proficuamente con CL) o Buttafuoco (uno degli ‘atei devoti’ del Foglio) - per Castagnetti è meglio stendere un velo pietoso - di superare il pensiero mitico-religioso secondo il quale la deità è qualcosa di intraducibile, di non smontabile come qualunque altra produzione delle culture umane. Concordo pienamente con te che nell’immagine (ma anche nella presenza) di un Cristo trans (-genere, -sessuale) non c’è nulla di blasfemo o di trasgressivo. Tutt’altro:-)