Milano Pride 2015, una festa di civiltà

Oltre 50mila persone sono attese a Milano per il Pride sabato 27 giugno, manifestazione che si colloca all’interno dell’Onda Pride 2015. Nel presentare l’evento alla stampa, Fabio Pellegatta, presidente di Arcigay Milano, ha commentato:

Questa è una manifestazione di chi concepisce la civiltà, i diritti non sono una prerogativa di pochi ma una necessità di tutti e tutti devono sentirsi coinvolti. Il pride non è una manifestazione di gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer, intersessuali e asessuali, è una manifestazione di civiltà che richiede civiltà e vuole portare una dimostrazione di civiltà, quindi tutti i cittadini che credono in questi valori debbono sentirsi coinvolti.

Il Milano Pride si avvale, per la seconda volta, del patrocinio del Comune e per la prima volta quello del Consiglio regionale lombardo. E in merito alle solite trite e ritrite polemiche di oscenità (sollevate solitamente da chi non ha mai visto il Pride ma si è fermato a qualche scatto sui giornali o ai servizi mandati in onda dalle tv), Pellegatta afferma:

Il non essere in grado di accettare come ognuno può esprimere il proprio corpo e la propria vita, evidentemente è una limitazione e dobbiamo pensarci tutti: è un segno di incapacità e di un percorso culturale che tutti dobbiamo fare per sapere accettare ogni persona per quello che è. Se non sappiamo farlo vuol dire che dobbiamo ancora crescere tutti.

Milano Pride

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