Il nuovo sindaco di Venezia bandisce dalle aule i libri sui pinguini gay (e simili)

E con Tango siamo in tre

 

E così il pinguino Tango, cresciuto suoi due papà Roy e Silo allo zoo di Central Park a New York, continua a creare problemi. Non lui, che è tanto buono, ma quelli che leggono la sua storia: nei nidi e nelle scuole dell’infanzia di Venezia i bambini probabilmente non potranno più ascoltare la sua storia, come quella raccontata da altri libri simili. A deciderlo, il nuovo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro:

L’avevo promesso in campagna elettorale e l’ho fatto: ho dato ordine agli uffici che vengano ritirati tutti i libri con genitore 1 e genitore 2 dalle scuole, ma non dalle biblioteche, dove c’è libertà di scelta.

E poi ha continuato, sulla falsariga di quello che spesso le Sentinelle in piedi o i vari family day dicono, e cioè che sono

i genitori a doversi occupare di educare i figli su queste cose, non la scuola. Noi non vogliamo discriminare i bambini, a casa i genitori possono farsi chiamare papà 1 e papà 2 ma io devo pensare a quella maggioranza di famiglie dove ci sono una mamma e un papà.

Com’è che dice quel testo che è stato spesso attribuito a Brecht (erroneamente)? “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

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