Sinodo dei Vescovi 2015: nessuna apertura sui gay nell'Instrumentum Laboris

“L’attenzione pastorale verso le persone con tendenza omosessuale” è il titolo della sezione in cui l'Instrumentum Laboris del Sinodo dei Vescovi parla dei gay

È stato pubblicato l'Instrumentum Laboris per il Sinodo dei Vescovi sul tema “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo” e molti mezzi di comunicazione hanno ripreso la notizia parlando di aperture verso il mondo gay. A leggere quello che dice il documento, però, non si trova affatto questa apertura.

Innanzitutto non c'è veramente nulla di nuovo: si riprendono di pari passo le parole del documento finale del Sinodo dello scorso anno e si dice che le unioni civili gay non possono essere assimilate ai matrimoni e che nessuno deve osare fare pressioni sui vescovi per questo tema. Ci vedete un'apertura voi? L'Instrumentum laboris parla di questo argomento in un paragrafo dal titolo L’attenzione pastorale verso le persone con tendenza omosessuale. In tutto sono tre punti. Al numero 130 si legge delle famiglie che hanno figli gay:

Alcune famiglie vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con orientamento omosessuale. Al riguardo ci si è interrogati su quale attenzione pastorale sia opportuna di fronte a questa situazione riferendosi a quanto insegna la Chiesa: «Non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia». Nondimeno, gli uomini e le donne con tendenze omosessuali devono essere accolti con rispetto e delicatezza. «A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione».

Quindi si sostiene che tutti vanno rispettati:

Si ribadisce che ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con sensibilità e delicatezza, sia nella Chiesa che nella società. Sarebbe auspicabile che i progetti pastorali diocesani riservassero una specifica attenzione all’accompagnamento delle famiglie in cui vivono persone con tendenza omosessuale e di queste stesse persone.

Al numero 132 si sottolinea che le pressioni sui vescovi sono del tutto indebite come anche lo sono i “ricatti finanziari" che si fanno ai paesi poveri per introdurre il matrimonio gay:

È del tutto inaccettabile che i Pastori della Chiesa subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il “matrimonio” fra persone dello stesso sesso.

Se questa è apertura verso le persone omosessuali, non oso immaginare la chiusura.

Il sinodo dei vescovi sulla famiglia

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