Il Family Day 2015 a Roma

Si è tenuto a Roma il Family Day 2015, cioè una manifestazione contro i diritti umani

Il Family Day 2015 a Roma

Si è tenuto a Roma il Family Day e ne scriviamo per dovere di cronaca (anche se ne faremmo volentieri a meno perché crediamo che si sia trattato di un evento che non ha tutta questa importanza che si vuol far credere – piazza San Giovanni a Roma non contiene un milione di persone, checché ne dicano – e perché troviamo fortemente svilente scendere in piazza a manifestare contro i diritti umani proprio nel giorno in cui si è celebrata la Giornata mondiale del rifugiato che pone l’accento sulle persone: ma evidentemente non tutti si sono resi conto della grottesca coincidenza che si è venuta a creare e hanno manifestato perché vogliono che dei loro concittadini continuino a dover essere sempre in fuga dall'uguaglianza e dalla parità dei diritti).

Concordiamo pienamente con Franco Grillini, che ha commentato:

Una manifestazione inutile e odiosa, come tutte le manifestazioni d’odio; un festival dell’omofobia, triste e pietoso come tutte le manifestazioni a sfondo razzista, dove avranno voce i profani dell’odio verso la diversità sessuale e trionferà quel “familismo amorale” largamente responsabile dei guai del paese

Perché, diciamolo senza mezzi termini: il Family Day è stata una manifestazione d’odio. E se questo è quello che insegna la “famiglia tradizionale” – cioè odiare il “diverso” – la situazione è molto triste per il futuro!

Il Family Day, però, è stata la cartina al tornasole di una realtà: se è vero, come è vero, che in piazza c’era molta gente (ma, ripetiamo, non un milione di persone e tal proposito vi rimandiamo a un articolo del Corriere della Sera del 2010 che fa un po' di calcoli su quante persone possa contenere piazza San Giovanni in Laterano; SkyTg24 parla di 60mila persone), è altrettanto vero che in lungo e in largo sulla rete ci sono state iniziative per sottolineare come esistano molti tipi di famiglia e non una sola, come quella su Twitter che invitava a postare famiglie “non tradizionali” con l’hashtag #familyday e la scritta: Dove c’è amore non c’è peccato.


Foto | Facebook

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