
È aperta a Milano, alla fine e nonostante le polemiche, la mostra Vade Retro. Arte e omosessualità - da von Gloeden a Pierre et Gilles.
Se potete venite a vederla, anche se è vietata ai minori di 18 anni. Noi però vi mostriamo le immagini di alcune delle opere esposte.
Vade retro: le opere












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12 lug 2007 - 19:54 - #1Brazilian Gay Magazines and Movies: www.brazil-on-sale.com
Vade Retro: le foto dei quadri censurati di arte
13 lug 2007 - 07:27 - #2[…] […]
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13 lug 2007 - 23:41 - #3[…] I più letti della settimana Senza Sircana e il Papa l’arte gay perde il divieto “Ecce Trans”: l’opera di ConiglioViola sparita dalla mostra di Sgarbi Iran: condannate sei persone per omosessualità Bufera Moratti sulla mostra di arte omosex Arte e omosessualità, la galleria di immagini Giovani disinformati sull’hiv secondo Anlaids Sempre più attori scherzano…da donna Tori Spelling vi dichiara marito e marito Sudafrica: matrimonio (gay) anche per i carcerati Spagna: su 208 divorzi, uno è gay […]
Cari stilisti, alzate la voce contro l’ingratit
19 lug 2007 - 14:18 - #4[…] Aelred e Francesco vi hanno ampiamente aggiornato sulla vicenda ( i loro post li trovate qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, ) quindi conoscerete bene tutto l’iter di questa storia di censura omofobica. […]
Balthasar
02 ott 2007 - 16:09 - #5La mostra (che ho visitato all’anteprima per la stampa) era imbarazzante. Ma non per il tema, quanto per la bruttezza di alcune opere esposte e per il taglio sottilmente omofobo. Da omosessuale dichiarato e militante (ancorchè a modo mio) mi sono sentito offeso. Bene ha fatto la Moratti a chiedere la rimozione di quelle opere, gratuitamente provocatorie quando non insensate, che istillavano un’orrenda idea di omosessualità intesa come anticlericalismo gratuito, pedofilia a tutti i costi e sessuomania morbosa e pornografica. Non siamo negli anni ‘70 e questo genere di manifestazioni, volute da un omofobo conclamato come Sgarbi (che usa i termini “culattone” e “lesbica” come abituali insulti, si veda Youtube) non fanno altro che mortificare e offendere noi gay “normali” (e siamo in tanti), alimentando un’idea d’omosessualità assolutamente morbosa e lontana da qualunque realtà. La Moratti, poi, non ha censurato la mostra, alla quale aveva dato subito il patrocinio del Comune, scrivendone perfino un’introduzione in catalogo. Ha semplicemente chiesto la rimozione di alcune opere giustamente ritenute “fuori tema”. Ed ha fatto bene. Che c’entra con l’omosessualità, ad esempio, la bella scultura di Aron Demetz, “In ricordo della madre”, rappresentante un bambino che si guarda l’ombelico (ed esposta maliziosamente di schiena, quasi a voler sottolineare una vena pedofila del tema…). Meglio sarebbe stata “Mio padre voleva un figlio”, quella sì a tema omosessuale, garbata e vera. Ma che ne sa Sgarbi, troppo impegnato a provocare ed insultare per studiare e informarsi. O la scultura del papa, che condanna sì, ma non uccide nessuno, come invece accade nell’Islam… Brava Moratti e via l’omofobo Sgarbi.
Brazil-On-Sale
02 ott 2007 - 19:59 - #6Brazilian Gay Magazines and Movies: www.brazil-on-sale.com
queerblog
05 ott 2007 - 15:34 - #7[…] […]