“Prega con noi e torni etero”: i seminari di guarigione dall'omosessualità in Italia

Un reportage sui “seminari di guarigione dall'omosessualità” che si tengono in provincia di Brescia a cura di Luca Di Tolve (il “Luca era gay” di Povia)

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Matteo Pucciarelli firma per Repubblica un articolo che narra la sua esperienza “da infiltrato” in un seminario di guarigione tenuto in provincia di Brescia da Luca Di Tolve (il celebre “Luca era gay” cantato da Povia). La narrazione di Pucciarelli è intensa e porta alla luce tutta la sofferenza che si sperimenta in queste situazioni da parte di chi crede veramente di essere malato (nonostante l’OMS abbia detto a chiare lettere che l’omosessualità non è una malattia) e vuole guarire. Siamo in pieno contesto di “terapie riparative dell'omosessualità”, se non fosse chiaro.

In pratica i leader di questo seminario di guarigione – che è residenziale e va in genere dal venerdì al martedì – trovano le cause dell’omosessualità in tutto. Sei gay? “Magari quando sei nato sei stato lasciato in incubatrice, quindi hai perso l'affetto iniziale della mamma, e in quel dolore inconscio è germogliata l'omosessualità”. Sei gay? Magari non ti sei mai sentito accettato da tuo padre e cerchi “in altre figure maschili quell'antico sentimento non corrisposto”. Sei gay? Ovviamente c’è lo zampino di Satana. Così, qualunque cosa uno dica, può avere una parvenza di giustificazione “psicologica” che senza dubbio fa presa su chi si trova in una situazione di difficoltà con se stesso.

Tre i punti cardini di questi seminari, riassunti da Matteo Pucciarelli:


  1. “L'omosessualità non esiste e voi non siete gay, siete solo persone che hanno un problema”, spiega Di Tolve;

  2. se soffri non è perché non accetti ciò che è naturale, ma perché non hai ancora scoperto ciò che ti ha fatto nascere una certa inclinazione;

  3. quel peccato (“un abominio”) fa star male Dio, e quindi “bisogna sfidarlo ed essere coraggiosi”.


Alla fine, la domanda clou (“Ci sono veramente gay che grazie a questi seminari sono diventati etero?”) non trova risposta. Del resto come potrebbe? Però, è sintomatico che uno dei corsisti abbia detto:

So di gente che si è innamorata qui dentro. Di un altro uomo ovviamente.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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