Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia 2015

Sono trascorsi 25 anni da quando l'OMS ha depennato l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali e ci sono ancora persone che la considerano una malattia

Omofobia

La Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia si celebra ogni anno il 17 maggio perché proprio in questa data del 1990 l'omosessualità venne rimossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità dall'elenco delle malattie mentali.

Ma cosa significa omofobia? E transfobia? Scrive Delia Vaccarello nel suo libro Evviva la neve. Vite di trans e transgender:

Cos’è l’omofobia? Non è solo l’idiosincrasia del singolo verso l’omosessuale, come la parola “fobia” lascerebbe intendere, ma è un raptus spesso sorretto da una collettività. È l’avversione di un individuo che aggredisce insieme agli altri oppure da solo ma nella convinzione di avere dalla sua molti a dargli ragione. Divide le persone che amano in “normali” e “deviate”. Somiglia molto al razzismo, ma non punta il dito contro il colore della pelle, bensì contro il sentimento.

Sempre Delia Vaccarello ci fornisce, poi, una chiara definizione di transfobia:

La transfobia, vicina all’omofobia, è un’aggressione rivolta contro coloro che sentono di appartenere a un genere diverso da quello che ci si aspetta sulla base del sesso alla nascita. È una violenza a colpi di parole e comportamenti, che possono spingersi fino all’annientamento. Un’ostilità che non si basa sulla conoscenza delle persone, ma su come si presume siano, in quanto ritenute parte di una “categoria” associata all’ambiguità, alla disonestà, al vizio. È anche frutto della tensione sociale cresciuta negli ultimi anni e assetata di nemici.

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