Al Gay Pride 2012 a Bassano non si sfilerà sul Ponte degli Alpini

Bassano: Ponte degli Alpini

Il ponte è un elemento che unisce, sia fisicamente che simbolicamente. Non sempre, però. In occasione del Gay Pride di Bassano (che è dedicato ad Harvey Milk), infatti, c'è stata una forte polemica sul fatto che la sfilata dovesse passare sul Ponte degli Alpini. Mara Bizzotto, europarlamentare della Lega Nord, commentando il Gay Pride di Bassano ha affermato:

Che la sfilata dell’orgoglio gay passi anche sul Ponte degli Alpini, un luogo sacro per tutti gli alpini e l’intero territorio che rappresenta il simbolo della nostra città in tutto il mondo, lo considero ancora più grave e inaccettabile. Bassano merita molto di più e di meglio che vedere un gay pride sfilare per le strade cittadine.

Per Mara Bizzotto, evidentemente, marciare per chiedere dei diritti è una carnevalata.

Bassano Pride 2012: logoNota amaramente Paolo Patanè, presidente dell'Arcigay:

Ricordiamo alla Bizzotto che il pride, in tutto il mondo civile, è una manifestazione simbolo nella richiesta di diritti, libertà, inclusione e uguaglianza. Che la Lega sia contro alla democrazia e che debba decidere chi passa o meno dal ponte di Bassano richiama oltremodo metodi propri delle peggiori teocrazie, l’Iran in testa.

La pensa come Bizzotto anche Giuseppe Rugolo, presidente dell'Associazione Nazionale Alpini Monte Grappa:

Dispiace molto che venga manipolato un simbolo sacro per gli alpini, per la città e per l’intero territorio. Trovo una forzatura che venga sfruttato il ponte, quindi anche il nome delle penne nere, per rivendicare qualcosa di privato. E lo dico anche a titolo di privato cittadino, sempre nel rispetto di tutti, senza fare discriminazioni. Certo non possiamo opporci a questa manifestazione ma siamo molto, molto amareggiati.

Ovvio, senza fare discriminazioni. Purtroppo continua a essere sempre viva nella popolazione l'idea che i diritti dei gay siano qualcosa di privato, che riguardano solo quello che si fa in camera da letto...

Saggia la presa di posizione del sindaco Stefano Cimatti:

Ma che si aspettano, che l’amministrazione comunale vieti il corteo? A parte che non ha il potere per farlo, a quello eventualmente ci penserà il commissariato di polizia, ma non ne vedo ragione. Sarebbe grave non permettere di manifestare. Io mantengo un comportamento lineare nel rispetto dei diritti e della libertà di tutti i cittadini che rappresento. Sabato non sarò in città, altrimenti sarei andato a stringere la mano agli organizzatori dell’evento, per quanto non vi avrei preso parte e sulle polemiche che riguardano il ponte sono esterrefatto: perché non permettere ai partecipanti di transitarvi? Non sono mica appestati o malati, sono finiti i tempi dei roghi.

Alla fine il Bassano Pride non sfilerà sul Ponte degli Alpini. Il perché lo spiega Giuseppe Sartori, coordinatore del circolo Tondelli:

Non passeremo per il Ponte degli alpini perché avremo il camion per il sound system in apertura del corteo e il Ponte è pedonale. Partiremo dal piazzale della stazione ferroviaria e arriveremo al Piazzotto Montevecchio, dove sarà allestito un palco per gli interventi.

Noi, checché se ne dica, i ponti cerchiamo di costruirli perché tutti vi possano passare.

Foto | Flickr

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