Dopo Angela Eagle e Karin Wolff (entrambe omosessuali), ci occupiamo di un’altra donna ministro strettamente legata alla comunità omosessuale. Secondo quanto reso noto dagli organizzatori del prossimo Pride di Stoccolma (che si terrà dal 30 luglio al 5 agosto), il ministro della Cultura e degli Sport Lena Adelsohn Liljeroth aprirà la manifestazione.
“Sono stata molto contenta di ricevere l’invito e l’idea di rifiutarlo non mi è neanche passata per la mente. Lo sport - ha dichiarato l’esponente politico - è qualcosa che dovrebbe unire, non separare perciò penso che il tema del Pride (l’omofobia e la transfobia in ambito sportivo, ndr) è molto appropriato. Non poter praticare uno sport a causa della propria etnia”.
Spero almeno che anche il nostro ministro per le politiche giovanili e lo sport (Giovanna Melandri) avvali le dichiarazioni della collega svedese. Sarebbe comunque un passo in avanti, necessario tanto più dopo le dichiarazioni rilasciate al settimanale Vanity Fair da Lamberto Dini.
Per dovere di cronaca vi riporto anche la domanda posta dalla giornalista Sara Faillaci.
Quello con Donatella per lei è il secondo matrimonio. In prime nozze è stato sposato con una francese, Solange. Da lei ha anche avuto una figlia, Paola, ma poi avete divorziato. Dei Dico cosa pensa?
Sono contrario. Ognuno è libero di avere le tendenze sessuali che preferisce, ma queste non possono condizionare la struttura della nostra società, che è basata sulla famiglia tradizionale. Sono parecchi a pensarla come me, tanto è vero che non osano portare i Dico in Parlamento, perché sanno che verrebbero bocciati.
Via | eccezione.splinder.com - pinknews.co.uk – Vanity Fair N°27, pagg 106 -107
aelred
07 lug 2007 - 11:32 - #1aggiungo che in Svezia, adesso, c’è un governo di destra.
dunque la ministra in questione è anche conservatrice.
ma che lo diciamo a fare? La destra europea è più avanti della sinistra italiana. sulla destra italiana taciamo per carità di patria