Malta si dota di una legge contro la violenza omofobica e transfobica

Un panorama di Malta

Giunge una buona notizia da Malta: il Parlamento ha approvato l'inclusione dei reati commessi per motivi di orientamento sessuale o identità di genere tra i crimini di odio. Come ricorderete l'iter di questa legge ha avuto un forte impulso recentemente a seguito di alcune aggressione omofobe avvenute nel paese.

Altre buone notizie sono in cantiere: agli inizi di aprile il ministro della Giustizia ha annunciato la presentazione di un progetto di legge per le unioni civili tra persone dello stesso sesso, progetto che ha avuto la via spianata a partire da novembre dello scorso anno quando il Partito Nazionalista maltese (principale forza politica del paese) si era pronunciato a favore (il Partito Laburista già era pro unioni civili gay).

Agli inizi di giugno, inoltre, è stata annunciata la presentazione di una legge per semplificare l'iter per la riassegnazione del sesso delle persone transessuali, iter che non richiederebbe più l'autorizzazione da parte del tribunale ma solo quella amministrativa e non si richiederebbe più di essere single. La legge, inoltre, assicurerebbe i diritti parentali a quelle persone transessuali che, prima di iniziare il processo di transizione, avrebbero dei figli.

Non dimentichiamo che Malta è uno stato, di fatto, cattolico e che negli ultimi tempi sta facendo grandi passi in avanti per quel che riguarda i diritti di tutti, non solo della comunità lgbt. Nell'indice rainbow stilato dall'ILGA il piccolo paese ha racimolato 0 punti: se continua di questo passo nella prossima edizione dell'indice ci supererà (noi ci siamo attestati a 2,5).

Via | Dos Manzanas
Foto | Flickr

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