La discussa bisessualità di Laurence Olivier

Olivier, l'attore più celebrato del xx secolo

Molto si è scritto (e direi inevitabilmente) del rapporto tra Laurence Olivier e Danny Kaye, stelle di prima grandezza del firmamento cinematografico. Personalmente, ricordo anche un vecchio speciale della BBC in cui se ne parlava liberamente e senza inibizioni. Prima ovviamente dell’ intervento dell’attrice Joan Plowright, ultima moglie di Olvier, che in questi ultimi anni ha cercato in tutti modi di salvare il salvabile, rilasciando interviste a destra e a manca con le quali ha cercato di convincere il pubblico dell’eterosessualità inossidabile del marito. La biografia dello scandalo, messa figurativamente all’indice dalla Plowright è naturalmente quella di Donald Spoto che per primo rivelò al pubblico particolari e dettagli della lunga relazione tra Olivier e Kaye, ma del resto anche quella autorizzata di Terry Coleman punta deciso i riflettori sulla bisessualità dell’interprete di Rebecca, dissotterrando questa volta un’altra relazione d’amore, relazione che il grande attore inglese avrebbe avuto con il collega, l’affascinante Henry Ainley.

A scanso di equivoci, il biografo esibisce questa volta un pacchetto di affocate lettere d’amore, scritte negli anni’30 da Ainley, dove vibrano ininterrotte le corde della passione, ma ancora una volta interviene seccata la famiglia, gettando acqua sul fuoco: le lettere non provano nulla, se non una passione non corrisposta.

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