Festival Mix: innamoramenti e amori gay nei primi film in gara

Sono già scivolate via due serate del Festival Mix 2012, la rassegna di "cinema gaylesbico e queer culture" giunta alla sua ventiseiesima edizione e da qualche anno ormai consorziata con i festival Mix di San Paolo e New York. Nella serata inaugurale di venerdì a fare gli onori di casa c'era l'assessore alla Cultura Stefano Boeri, in rappresentanza di una giunta comunale che per la prima volta da anni ha sostenuto ufficialmente e anche economicamente questa iniziativa così importante per la comunità lgbt milanese.

Ma parliamo dei film: ha aperto le proiezioni il film belga (fiamminigo) North Sea Texas, primo lungometraggio del regista Bavo Defurne. La storia dell'educazione sentimentale e sessuale di Pim, un ragazzino cresciuto nelle Fiandre degli anni Sessanta, senza padre, con mamma Yvette, fromosa ex miss e suonatrice di fisarmonica, che si esibisce nei locali ed è sempre a caccia di un uomo.

Pim passa molto tempo in casa di un'amica di famiglia, Marcella, che senza marito ha dovuto crescere due figli, Gino e Sabrina: Pim si innamora di Gino e vive con lui le sue prime esperienze in garage, sotto una tenda in riva al mare, in spiaggia; mentre la piccola Sabrina pensa invano a lui e lo ricopre di attenzioni. Ma la vita non è così semplice come una favola e non mancheranno delusioni, sofferenze, addii e lutti.

Una storia delicata e in un certo senso universale, in cui il regista, come ha spiegato prima della proiezione, ha voluto raccontare "la gioia e la bellezza dell'amore tra ragazzi e la pssibilità di viverlo senza drammi". Un piccolo film che vale la pena di vedere.

Ieri sera, invece, dopo un'imbarazzante esibizione (ai limiti del cabaret) di Ornella Vanoni premiata come Queen of Music, è stata la volta di Weekend, un film inglese diretto da Andrew Haigh, arricchito da due protagonisti decisamente belli e bravi: Tom Cullen nella parte di Russell e Chris New, nel ruolo di Glen, i due giovani gay che si incontrano all'inizio del film e attorno a cui gira tutta la pellicola, fatta di lunghe conversazioni e di silenzi.

Ci si può innamorare in un weekend? e che senso ha per un gay cercare un fidanzato e inseguire la felicità immaginando una vita di coppia? I due si danno risposte diverse: Russel - che non ha praticamente genitori, è molto vicino al suo migliore amico Jamie e alla famiglia fatta di moglie e figlia - ha un'indole romantica e sognatrice, è introverso e pieno di scrupoli, anche negli incontri occasionali; Glen, invece, è orgogliosamente gay, lavora in una galleria d'arte, è scettico e cinico, sta per partire per gli Stati Uniti.

Le solite domande? I soliti discorsi sull'omosessualità difficile da incasellare, da incastrare in un mondo fatto a misura di etero? I soliti temi fatti di sesso e amori facili? Forse sì, ma forse anche il coraggio di uno sguardo nitido e di una riflessione non scontata sui desideri e i sogni di tanti gay, in tutte le parti del mondo. Ad alcuni è piaciuto molto, ad altri per nulla, comunque è un film che parla con estrema schiettezza del mondo e della vita gay; e fore anche per questo può risultare sgradevole.

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