Palermo Pride 2012: un grande giorno per Palermo

Oggi è un grande giorno per Palermo perché mandiamo all'Italia e al mondo un messaggio chiaro sulla città che vogliamo: una città in cui il riconoscimento e la tutela dei diritti vanno di pari passo con la valorizzazione delle differenze. Palermo sta tornando a essere quella che merita di essere: una città aperta la cui comunità si arricchisce perché sa riconoscere il valore di ogni identità.

Dice così Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, nel giorno del gay pride del capoluogo siciliano che ha visto la partecipazione anche di molti assessori comunali.

Insieme a loro molti i manifestanti (le stime ufficiali parlano di quarantamila presenze) per il Palermo Pride che si è tenuto per il terzo anno consecutivo sotto lo slogan Palermo libera tutta!.

Chiosa Massimo Milani, uno dei portavoce:

Il pride è la casa di tutti i diritti negati, è l'arcipelago di tutte le identità. Il Pride è un momento di incontro e confronto, che unisce alle rivendicazioni dei diritti della comunità lgbt le istanze della società civile, l'animazione culturale e l'elaborazione di riflessioni e proposte.

Significativa la scelta del luogo di partenza del Palermo Pride, di fronte Villa Giulia:

Un luogo simbolo da cui avviare la parata, un luogo in riva a quel mare spesso dimenticato dai palermitani. A pochi metri da villa Giulia, in cui nel 1981 i militanti del Fuori! e della neonata Arcigay organizzarono per la prima volta la "festa dell'orgoglio omosessuale". Un luogo simbolo anche perché di notte, si trasforma in un luogo di incontri "clandestini", luogo di incontri spesso anonimi e fugaci, di gay che scelgono per paura di vivere una vita fatta di menzogne e di non dichiararsi: domani quel luogo sarà "invaso" da persone che rivendicano con orgoglio il diritto di vivere liberi alla luce del giorno.

Foto | Repubblica