L'Etiopia sarà la tomba dell'omosessualità

In Africa l'omofobia è sempre più radicata. Questa volta è l'Etiopia a far parlare di sé. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuta nella capitale Addis Abeba una conferenza per trattare le “disastrose conseguenze” dell'omosessualità. All'incontro hanno partecipato oltre duemila persone, tra membri del governo, esponenti religiosi e rappresentanti della società civile.

Nel corso della conferenza sono stati resi noti i risultati di uno studio che avrebbe dimostrato che l'omosessualità è il risultato di un'educazione inadeguata e che favorisce l'insorgenza di malattie sessualmente trasmissibili nonché di gravi disturbi psicologici (situazione, questa, smentita da tempo dalle principali associazioni di medici e psicologi di tutto il mondo).

All'incontro ha preso parte anche un giovane etiope che, stando alle sue parole, sarebbe stato vittima di violenza all'età di sei anni, situazione che lo avrebbe “infettato con la malattia omosessuale” per ben venti anni durante i quali avrebbe anche contratto l'HIV. Ora, però, almeno dall'omosessualità sarebbe stato guarito.

Un rappresentante del governo, poi, ha criticato l'intenzione di Barack Obama e David Cameron di concedere aiuti per lo sviluppo solo se verranno rispettati i diritti lgbt:

Non vogliamo i loro aiuti se sono correlati all'omosessualità. In Etiopia non c'è posto per l'omosessualità: il nostro paese sarà il cimitero dell'omosessualità!

Tra gli altri partecipanti, ha preso la parola Abune Paulos, patriarca della chiesa ortodossa copta etiope che ha bollato l'omosessualità come “vizio occidentale” e ha detto che gli etiopi “non hanno bisogno che la loro identità venga dettata dall'esterno”. Tanto per non farsi mancare nulla, il patriarca ha letto un comunicato congiunto delle principali confessioni religiose del paese nel quale si condanna l'omosessualità come “contro natura” e si esorta il governo a punire quanti sono “infettati dall'attività sodomita”.

Ricordiamo che in Etiopia, il secondo paese più popolato dell'Africa, le relazioni tra persone dello stesso sesso sono illegali e possono essere punite con la detenzione fino a tre anni. Stando a un sondaggio del 2007, il 97% degli etiopi rifiuta l'omosessualità, posizione che sarebbe da ascrivere in gran parte all'influenza della chiesa ortodossa copta e dell'islam, le due confessioni religiose più diffuse nel paese.

  • shares
  • Mail
9 commenti Aggiorna
Ordina: