Il processo di Fanny e Stella

Boulton, Lord Arthur and William Park

Tutto ebbe inizio la sera del 28 aprile 1870 a teatro quando Lady Stella Clinton e Miss Fanny Winifred Park, due elegantissime, sofisticate signore londinesi vennero arrestate dalla polizia. Portate al commissariato, le loro vere identità vennero subito svelate. Si trattava di Ernest Boulton e William Winifred Park, due ragazzi poco più che ventenni che la polizia sorvegliava ormai da alcuni mesi. Insieme i due giovani, travestiti da sorelle, avevano anche partecipato alla celebre regata di Oxford, facendo per di più strage di cuori. A quel punto Boulton e Park, dopo essere stati visitati inutilmente da un chirurgo per scoprire se avevano avuto rapporti di natura omosessuale, vennero rinviati a giudizio. Il processo iniziò con un gran colpo di scena, quando Stella e Fanny si presentarono sul banco degli imputati altere come regine ed eleganti come mannequins.

Le cose si erano però nel frattempo intorbidate, visto che nell’inchiesta era stato tirato in ballo anche il nome di Lord Arthur Pelham Clinton, membro del parlamento inglese e figlio del potente duca di Newcastle, che Boulton del resto amava presentare ai propri conoscenti come il proprio marito (insieme avevano recitato in diverse commedie amatoriali), tuttavia l’aristocratico morì -forse suicida - prima dell’inizio del processo. Inevitabilmente l’aula del tribunale venne presa da assalto da giornalisti e curiosi. Alla giuria venne letta anche la fitta corrispondenza tra Boulton ed i suoi amici, incluse le molte lettere d’amore che il giovane aveva scritto e ricevuto da un americano conosciuto ad Edimburgo l’anno prima. Questa volta il pubblico ministero non riuscì in alcun modo a provare gli intenti "illeciti" di Stella e Fanny e l’assoluzione, dopo 53 minuti di sala di consiglio, suscitò l’applauso chiaro e fragoroso di tutto il pubblico.

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