Gay Pride a Spalato, Croazia: “Tutti uguali davanti alla legge”

Il gay pride di Spalato, in Croazia, si è svolto ieri senza incidenti grazie anche alla presenza di circa novecento poliziotti in tenuta antisommossa che hanno garantito la sicurezza degli oltre quattrocento partecipanti. Al pride hanno partecipato anche diversi ministri del governo (il ministro degli Esteri Vesna Pusić, quello dell’Edilizia, Ivan Vrdoljak, quello degli Interni Ostojić e il ministro dei Veterani di guerra, Predrag Matić) e varie personalità della vita culturale croata che, in questo modo, hanno voluto manifestare apertamente il proprio sostegno alle richieste del movimento omosessuale. Slogan del pride è stato: Tutti uguali davanti alla legge.

La massiccia presenza delle forze dell’ordine è stata dettata dal fatto che lo scorso anno la prima marcia dell’orgoglio gay celebrata a Spalato fu sospesa prima di giungere alla fine perché centinaia di persone lungo il percorso presero a pietrate i partecipanti. In occasione del pride di quest’anno sono state fermate una quarantina di persone sospettate di atteggiamenti violenti e, al contempo, è stata vietata una contro-manifestazione organizzata dall’estrema destra.

Quest’anno la tensione è stata un po’ più bassa anche per gli appelli della chiesa cattolica che ha invitato a non ricorrere alla violenza. Un po’ di tensione è stata creata anche dalle autorità locali, conservatrici, che hanno cercato di cambiare il percorso del pride in modo da farlo passare per vie secondarie. Ma le proteste delle organizzazioni per i diritti umani hanno fatto sì che venissero rispettati i patti.

C'è anche da sottolineare che il pride di Spalato si è svolto senza problemi perché si è trattato di un evento monitorato dall'Unione Europea, con l'Olanda in prima fila: l'adesione della Croazia alla UE è prevista per il 1 luglio 2013 e si è voluto valutare se Zagabria sia “matura” nel campo del rispetto dei diritti umani.

Foto | OneWorldsee

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