L’Opus Dei vs l’Opus Gay

In Cile l'Opus Dei ha dichiarato guerra a un dominio – Opus Gay – perché “confonderebbe gli utenti” e farebbe pensare che la prelatura dell'Opus Dei sostenga i diritti LGBT

clergyman

In Cile l’Opus Dei ha denunciato il Movimiento de Integración y Liberación Homosexual (Movilh), che da anni è proprietaria del dominio Opusgay.cl. Secondo l’Opus Dei infatti il nome Opus Gay “genera confusione negli utenti” e potrebbe portare a credere che il Movilh sia in qualche modo sostenuto o patrocinato dalla prelatura stessa. Motivo per cui l’Opus Dei ha chiesto al NIC cileno di entrare in possesso del dominio.

Dal canto suo il Movilh fa sapere di essere proprietaria del dominio dal 2002 e la pagina per oltre dieci anni è stata un punto di riferimento per quanti cercavano informazioni sul mondo LGBT in rete: a oggi il dominio opusgay.cl è solo un redirect per la pagina principale del Movimiento de Integración y Liberación Homosexual. L’avvocato Roberto Jorquera, che rappresenta il movimento LGBT, commenta:

Opus Dei e Opus Gay hanno pubblici e obiettivi diversi: esistono molti domini che iniziano per Opus e non generano alcuna confusione.

Sugli obiettivi diversi sono d’accordo: che gli utenti dei due siti siano completamente diversi tra loro qualche dubbio ce l’ho. Comunque, continua l’avvocato:

Quello che muove l’Opus Dei è una omofobia tanto irrazionale quanto totalitaria che giunge a vietare di registrare nomi a dominio che contengano il termine “Opus”. Arrivano all’assurdo di argomentare che qualcuno potrebbe pensare che le informazioni diffuse da Opus Gay siano finanziate da loro: siamo dinanzi a un emblematico caso di irrazionalità e odio.

La lotta va avanti da anni, comunque: nel 2002 l’Opus Dei chiese agli organi competenti che venisse pubblicata la rivista cartacea Opus Gay; la sentenza fu favorevole alla prelatura, ma giunse nel 2007 quando la rivista non usciva più per mancanza di fondi (e già questo dovrebbe essere un segno lampante del fatto che le due cose sono separate, visto che all’Opus Dei i fondi non mancano di certo). Ora si sono resi conto che il dominio ancora esiste (chissà, qualcuno avrà fatto ricerche per cercare chissà cosa… non vogliamo saperlo) e quindi iniziano una nuova battaglia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail