Alessandra e Alessandra sono regolarmente sposate in Italia: lo dice la Cassazione

Sentenza storica della Cassazione: finché non c’è una legge sulle nozze gay non si può annullare il matrimonio di una persona transessuale

Amore tra donne

È da tempo che seguiamo la storia di Alessandra Bernaroli, nata Alessandro. Quando era ancora uomo si era sposata con una donna, Alessandra anche lei. Poi Bernaroli ha iniziato il percorso di transizione per essere la donna che è sempre stata. Il comune di Bologna, dove risiedono, ha però annullato il loro matrimonio, perché in Italia il matrimonio ugualitario non esiste. Le nozze erano state celebrate nel 2005 e l’annullamento avvenne nel 2009.

Passano gli anni e nel 2013 una sentenza della Corte di Cassazione ritiene illegittimo il divorzio imposto nel caso uno dei due coniugi effettui un percorso di transizione di genere. Ora un altro passo in avanti nella storia delle due Alessandra: sempre la Cassazione ha stabilito che le loro nozze non potranno essere cancellate finché il Parlamento non avrà riconosciuto le unioni gay. In pratica la Corte di cassazione ha accolto il ricorso di una coppia sposata che si opponeva al divorzio imposto a seguito della rettificazione del sesso da parte di uno dei due coniugi.

Commenta l’avvocata Anna Maria Tonioni di Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBT:

La Cassazione non poteva decidere altrimenti a seguito della sentenza della Corte costituzionale (n. 170 del 2014), che aveva dichiarato l’incostituzionalità delle norme che stabiliscono lo scioglimento automatico del matrimonio della persona transessuale. Per la Corte costituzionale il legislatore può riservare il matrimonio a coppie di sesso diverso – cosa dalla quale dissentiamo – ma deve predisporre una disciplina equivalente per quelle coppie sposate in cui un coniuge adegua il proprio sesso.

E le fa eco l’avvocato Francesco Bilotta, sempre di Rete Lenford:

Il principio stabilito dalla Corte costituzionale, e accolto dalla Cassazione, non consente che si crei un vuoto di tutela per la coppia fino a quando il legislatore non intervenga. Per impedire che la coppia passi da una condizione di massima protezione giuridica ad una condizione di massima indeterminatezza, il matrimonio continuerà a produrre effetti fino all’approvazione di una legge.

Via | Corriere

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