Hillary Clinton è per una legge federale sulle nozze gay

Fino a oggi Hillary Clinton aveva sostenuto che ogni stato dovesse decidere per il matrimonio gay: ora invece si schiera per una legge federale in merito

Hillary Clinton

Hillary Clinton parte subito in maniera decisa per quel che riguarda i diritti umani delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Se finora aveva sostenuto che il matrimonio tra persone dello stesso sesso dovesse essere regolato singolarmente da ogni stato, ora sostiene che c’è bisogno di una legge federale in modo che il matrimonio ugualitario sia realtà in tutti gli Stati dell’Unione, senza che possano esserci sacche di discriminazione. A confermarlo è Adrienne Elrod, portavoce di Hillary for America che dice senza mezzi termini:

Hillary Clinton sostiene l'uguaglianza del matrimonio e spera che la Corte Suprema deliberi a favore delle coppie dello stesso sesso in modo da garantire loro gli stessi diritti costituzionali delle coppie etero.

Così, dopo il video del lancio della candidatura in cui, tra le altre realtà, si vede anche una coppia di due uomini che si appresta a sposarsi, ora è anche chiara la posizione della candidata democratica alla Casa Bianca.

È evidente che il cammino percorso è stato lungo: da una contrarietà o silenzio in merito (il Don’t ask don’t tell è stata una norma varata da suo marito Bill, anche se poi si è dichiarato contrario) si è passati alla presidenza di Barack Obama che, dopo alcune titubanze, è stato il primo presidente USA in carica a esprimersi a favore della parità matrimoniale per tutti. E ora abbiamo una candidata presidente che nel corso della campagna elettorale espone chiaramente la sua posizione.

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