Mons. Bettazzi si augura che la chiesa si apra ai gay

Sempre fedele alla propria coscienza, monsignor Luigi Bettazzi conferma il suo punto di vista sull'omosessualità come espressione dello spirito umano

Monsignor Luigi Bettazzi è un vescovo italiano, ha 91 anni e, a dispetto dell’età, è ancora attivissimo nel suo ministero, girando da nord a sud la penisola. Le sue posizioni sul rispetto dei diritti umani è nota: è di grande apertura. E anche il suo punto di vista sui problemi della società contemporaneo è molto limpido, tanto che viene definito il “vescovo rosso” (e, come egli stesso racconta, «Papa Luciani mi invitò a non turbare la fede della gente. Giovanni Paolo II mi bacchettò: “Si fa presto a scrivere una lettera a Berlinguer, quando non si è vissuto sotto i comunisti”»).

In una recente intervista su Vatican Insider ha parlato della posizione che secondo lui la chiesa cattolica dovrebbe prendere verso l’omosessualità:

La questione del sesso va studiata, emancipandosi dai neoplatonici che facevano coincidere sesso e decadenza dello spirito. Perché non espressione dello spirito umano? È noto che mi pronunciai in favore dei Dico, il riconoscimento delle unioni civili.

Mons. Bettazzi si augura che la chiesa si apra ai gay

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