Foam Paul Huf Award: vince un reportage sulla transessualità maschile

Il più prestigioso premio per i fotografi under35 è andato a Momo Okabe, giapponese, per un suo servizio sulla transessualità maschile

La transessualità maschile (FtM) è quasi invisibile: fa molta notizia il fatto che il percorso di transizione lo compia una persona nata uomo (quindi MtF), ma il caso contrario (una donna che diventa uomo) piace poco ai media. Per questo è più che mai interessante il premio ricevuto dalla fotografa giapponese Momo Okabe, nata a Tokyo nel 1981, che si è aggiudicata il Paul Huf 2015, il premio più importante per fotografi con meno di 35 anni. Il riconoscimento è assegnato dal 2007 dal FOAM - Photography Museum Amsterdam e consiste in un premio in denaro di 20mila euro, in una mostra personale e, naturalmente, in una grande notorietà a livello mondiale.

Nella sua opera Momo ha raccontato la storia di due suoi ex, due persone che l’artista ha conosciuto come donne e che in realtà erano uomini e che, insieme a Momo, hanno vissuto la il loro percorso di transizione sociale e fisica per diventare gli uomini che in realtà erano. La giuria ha sottolineato il “grande potere emotivo” e la “visione estremamente personale” delle foto dell’artista giapponese, che “combina la tenerezza con l’intimità cruda”, come anche l’affrontare in maniera attenta “un tema sociale importante come la transessualità”.

Kaori e Yoko sono i due protagonisti delle foto di Momo: il primo si è sottoposto solo a mastectomia, mentre il secondo anche a isterectomia. Alcuni scatti sono molto “duri” perché mostrano i segni lasciati dagli interventi chirurgici, altre sono molto intime in quanto mostrano i due uomini completamente senza vestiti.

Momo Okabe

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