Bruno Tabacci ribadisce il no alle nozze gay e il sì alle unioni civili

Iniziano le “dichiarazioni di intenti” sul ddl Cirinnà per le unioni civili: Bruno Tabacci sostiene che vada rivisto e corretto

Che il cammino del ddl Cirinnà sulle unioni civili non fosse facile era cosa nota, ma ora iniziano a delinearsi meglio i contorni di questo percorso. Bruno Tabacci, per esempio, deputato del Centro Democratico, ribadisce il proprio no al matrimonio ugualitario (e del resto il ddl sulle unioni civili non è certo questo: anzi, è più un istituto ghetto che una parificazione dei diritti), e sostiene che la norma che dovrà essere discussa va rivista, perché ci sono forzature che vanno corrette. Dice Tabacci:

I diritti civili secondo me devono essere allargati senza fare confusione tra il matrimonio nella sua sfera costituzionale e l’allargamento dei diritti civili.

E poi tira in ballo la questione delle adozioni (che, comunque, restano fuori dal ddl Cirinnà, tranne nel caso in cui uno dei due componenti della coppia abbia già un figlio):

Non sono d’accordo per immaginare che ci sia un simil-matrimonio che porti poi all’adozione. Sarebbe un errore. Non possiamo considerare i bambini come se fossero dei giocattoli.

È la stessa posizione che Bruno Tabacci porta avanti da anni: sì al riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso con unioni civili, ma non a matrimonio e no soprattutto all’adozione, come ebbe modo di sottolineare nel 2012:

Sono convinto che ogni bambino abbia diritto ad avere un padre e una madre. Non credo che la soluzione delle adozioni di bimbi da parte di coppie gay sia da perseguire.

Bruno Tabacci

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