L'iter legislativo del testo sulle unioni civili

Quanto tempo ci vorrà prima che il DDL Cirinnà diventi legge? Le fasi sono lunghe: eccole riassunte

Quale sarà l’iter legislativo per l’approvazione del ddl sulle unioni civili (noto come DDL Cirinnà, dal nome della relatrice Monica Cirinnà), approvato dalla Commissione Giustizia del Senato? L’iter è il solito di tutte le leggi previste nel nostro ordinamento.

Finora sono stati compiuti due passi: il primo è stato quello della presentazione del progetto di legge e il secondo quello dell’approvazione da parte della Commissione Giustizia (hanno votato sì il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e il PSI; hanno votato no il Nuovo Centro Destra, la Lega e Forza Italia; si è astenuto Ciro Falanga, senatore di Forza Italia). Siamo quindi al testo base.

Il prossimo passo è quello della presentazione degli emendamenti: è stato fissato al 7 maggio prossimo e si prevedono diversi emendamenti, non fosse altro per fare ostruzionismo. Ricordiamo, infatti, che al ddl sono contrati NCD, Lega, Forza Italia e ben 35 senatori del PD vogliono proporre cambiamenti.

Dopo la discussione sugli emendamenti, il testo passa all’aula del Senato (si spera a giugno) che lo vota; dopo l’approvazione (si spera) il testo passa alla Camera dei Deputati. Se il testo verrà approvato senza modifiche dalla Camera dei Deputati allora andrà dal Presidente della Repubblica. Altrimenti inizierà la cosiddetta navette, cioè, il progetto passa da una Camera all'altra, finché non venga approvato da entrambe nell'identica formulazione. I tempi di questa fase non sono prevedibili a priori.

Dopo tutto l’iter, il testo passa al Presidente della Repubblica che lo promulga (ma può anche reinviarlo alle Camere per un riesame) e quindi viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale: da allora è legge dello Stato.

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