Cosa prevede il testo sulle unioni civili

La Commissione Giustizia del Senato ha approvato il ddl Cirinnà sulle Unioni Civili per persone dello stesso sesso: ecco i punti salienti

La commissione Giustizia del Senato ha approvato il testo base sulla convivenza e le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il testo è composto da 19 articoli, raggruppati sotto due titoli con il primo che riguarda le unioni civili e il secondo disciplina la convivenza tra persone dello stesso sesso.

Stando al disegno di legge che ha iniziato il suo iter, due persone dello stesso sesso possono unirsi civilmente mediante dichiarazione dinanzi all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni; le due persone che si uniscono civilmente potranno scegliere uno dei due cognomi o entrambi; i matrimoni ugualitari celebrati all’estero saranno registrati in Italia come unioni civili e lo stesso accadrà per i matrimoni in cui un coniuge ha cambiato sesso. Infine presso gli uffici dello stato civile di tutti i comuni italiani si dovrà istituire il registro delle unioni civili tra persone dello stesso sesso. L’adozione è esclusa, mentre è permessa la Stepchild Adoption (cioè l’adozione di un bambino già riconosciuto come figlio di uno solo dei due).

Dal punto di vista giuridico, si applicano gli stessi articoli che riguardano i diritti e i doveri del matrimonio (residenza, abusi familiari, interdizione, scioglimento dell’unione); le disposizioni del codice civile che contengono parole “coniuge”, “marito”, moglie” si applicano anche alle unioni civili tra persone dello stesso sesso. Inoltre, nell’unione civile tra persone dello stesso sesso vengono riconosciuti alla coppie i diritti di assistenza sanitaria, carceraria, unione o separazione dei beni, subentro nel contratto d’affitto, reversibilità della pensione e i doveri previsti per le coppie sposate.

Il disegno di legge, infine, riconosce alcuni diritti e tutele di base (assistenza in ospedale, diritto di successione nell’affitto di una casa, mantenimento temporaneo dell’ex partner in difficoltà, questioni patrimoniali) anche alle coppie conviventi, cioè a quelle coppie dello stesso sesso che non vogliono unirsi civilmente o alle coppie etero che non si vogliono sposare. L’accordo deve essere fatto di fronte a un notaio.

Coppia gay

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