Gay Pride vietati in Russia per i prossimi cento anni

In Russia continua la deriva dei diritti lgbt. Non contenti di approvare leggi omofobe che vietano la propaganda omosessuale è stato compiuto un passo in avanti. Un tribunale di Mosca, infatti, ha vietato la celebrazione dei gay pride per i prossimi cento anni.

All'inizio dell'anno gli attivisti lgbt moscoviti avevano presentato al comune una richiesta per celebrare centodue manifestazioni tra quest'anno e il 2112 ma il comune ha respinto la richiesta e gli attivisti, con a capo Nikolaj A. Alekseev (in foto) si sono appellati alla giustizia. Ma il tribunale ha respinto formalmente la richiesta riconoscendo, così, valido il divieto di manifestazione.

Naturalmente la sentenza ha sollevato molte polemiche all'interno delle organizzazioni lgbt russe che già hanno annunciato che si rivolgeranno alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo che, ne siamo certi, darà ragione al movimento gay anche se, purtroppo, gli effetti reali saranno praticamente nulli in Russia.

Nikolái Nikolaj A. Alekseev e gli altri attivisti russi sono da ammirare: nonostante il clima in cui vivono continuano a battersi e a lottare per i propri diritti e per quella della collettività.

Diceva lo scrittore e poeta russo Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873):

La Russia non s'intende con il senno
né si misura in modo solito.
La Russia è così.
In essa si può solo credere.

Ma, aggiungiamo noi, bisogna anche credere in un futuro migliore.

Foto | Queerty

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