#BoycottDolceGabbana: Courtney Love, Martina Navratilova e Ricky Martin scendono in campo

Non si placano le indignazioni per le dichiarazioni di Domenico Dolce sulle famiglie tradizionali e spopola l'hashtag #BoycottDolceGabbana lanciato da Elton John

Elton John ha dato la stura a quel sentimento di malessere che in molti hanno provato dopo le affermazioni di Domenico Dolce a Panorama sulla famiglia tradizionale. Il problema non è che una persona omosessuale possa avere determinate idee sulla famiglia, ma che, in nome della (presunta) libertà di espressione, esprima giudizi trancianti su chi fa delle scelte in maniera responsabile (definire sintetici i bambini nati con la procreazione medicalmente assistita è sbagliato nei confronti dei bambini e dei genitori – etero o gay – che fanno mille e mille sacrifici per avere un figlio).

Dopo il boicottaggio lanciato da Elton John, Domenico Dolce ha illustrato meglio il suo punto di vista:

Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso, e con questi i valori dell’amore e della famiglia. Io sono cresciuto così, ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. Ho parlato per me, senza giudicare le decisioni altrui.

E Stefano Gabbana gli ha fatto eco:

Crediamo fermamente nella democrazia e pensiamo che la libertà di espressione sia una base imprescindibile per essa. Noi abbiamo parlato del nostro modo di sentire la realtà, ma non era nostra intenzione esprimere un giudizio sulle scelte degli altri. Noi crediamo nella libertà e nell’amore.

Ma le affermazioni hanno fatto il giro del mondo, intanto, e l’indignazione è cresciuta. Courtney Love, vedova di Kurt Cobain, ha pubblicato su Instagram un confronto tra una copertina di Vanity Fair del 2005 e quella di Panorama del 2015: sulla prima Dolce e Gabbana erano insieme a dei bambini, nella secondo sono soli. E come didascalia ha scritto Boycott. Poi ha commentato:

Ho appena raccolto tutti i miei vestiti di Dolce & Gabbana e li voglio bruciare. Sono senza parole. Boicottiamo il bigottismo insensato.

I just round up all my Dolce & Gabbana items and want to burn them. I'm just beyond words and emotions. Boycott senseless bigotry! #boycottD&G

Una foto pubblicata da Courtney Love Cobain (@courtneylove) in data:


Anche Martina Navratilova ha le idee chiare:

Le mie magliette di D&G finiranno nella spazzatura, non voglio che nessuno le indossi


Più pacato Ricky Martin, che comunque non manca di sottolineare quanto possano essere equivoche le affermazioni rilasciate a Panorama (e, in ogni caso, ha usato l’hashtag #BoycottDolceGabbana):

Le vostre voci sono troppo potenti per spargere così tanto odio. Svegliatevi, siamo nel 2015. E amatevi.


Naturalmente Famiglia Cristiana prende le difese di Dolce e Gabbana e in un articolo a firma di Francesco Anfossi leggiamo:

Hanno difeso la famiglia tradizionale. Con coraggio. Perché i sostenitori dell'adozione gay non gliel'hanno perdonata. A cominciare da Elton John, che ha lanciato una fatwa.

Stefano Dolce e Domenico Gabbana

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