Piero Fassino aderisce al Gay Pride ma con riserva

Per una buona notizia che ci aveva regalato un po' di ossigeno, arriva subito lo schiaffo. Se da una parte infatti, come vi abbiamo subito detto, la ministra Pollastrini ha concesso con convinzione il suo patrocinio al Gay Pride Nazionale Roma 2007, Piero Fassino sta un po' di qua e un po' di là, e sinceramente si fa fatica a capirlo.

Abbiamo appena scoperto infatti che il segretario dei DS ha dichiarato che i Democratici di Sinistra aderiranno al Roma Pride 2007, ma non alla sua piattaforma politica! Che cosa significa lo sa solo lui. O si condividono gli obiettivi di una manifestazione o non si condividono. Cosa è questa via di mezzo? I portavoce del Coordinamento nazionale Roma Pride 2007 sono increduli e hanno subito divulgato un comunicato:

Siamo ormai alla schizofrenia assoluta! Ci spiega l’onorevole Fassino su quale di queste tre parole non si ritrova? : "Parità, Dignità, Laicità"? Ci ragguaglia il segretario dei DS su quali dei punti programmatici contenuti nella piattaforma unitaria del Pride nazionale non si riconosce? Non si aderisce ad un Pride soltanto perché le persone omosessuali sono discriminate, ma perché si è d’accordo sulla necessità che anche in Italia siano riconosciuti, come in tutti i paesi europei, diritti e tutele alle persone lgbt. Chiarisca Fassino, innanzi tutto a se stesso e al suo partito, su quale versante vuole stare: con le politiche promosse da tutti i governi della sinistra europea o con la destra americana? (perché quell’europea è ben più avanti del centro sinistra italiano). Se s’inaugura la stagione dell’equidistanza, sappia l’onorevole Fassino, che moltissimi cittadini e cittadine lgbt sapranno alle prossime elezioni politiche, orientarsi di conseguenza.

La troppa vicinanza a Rutelli comincia già a dare i suoi effetti?! (guardate che faccia soddisfatta...). Vogliamo sentire i vostri commenti!

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