Gay & the city: "Cosa cerchi?"

Il dilemma da app: quali risposte dare?

E' la domanda del nuovo millennio, delle app da smartphone alle quali non sai come interagire esattamente.

"Cosa cerchi?"

C'è addirittura chi ne vieta l'utilizzo, specificandolo nel profilo. "Non mi chiedere cosa cerco, se sono attivo o passivo". Poi altri ancora più diretti: "Sto bene grazie, quindi non mi chiedere come sto". E ti sale un'ansia pari nemmeno a quando sei a un colloquio di lavoro. Effettivamente, però, è un quesito che, per me, ci può stare. Anzi, è quasi fondamentale. Perché non conosci la persona con cui stai parlando. Magari tu sei sdraiato sul letto a fumare una sigaretta in pieno relax e l'altro sta riponendo frustino e abbigliamento fetish appena usato. Tu forse stai pensando che l'altra persona sembra simpatica e piacevole per uscirci a bere un aperitivo mentre lui sta pensando a come chiederti quando -e se- ospiti.

E' importante capire le dinamiche per scoprire anche qualcosa dall'altra parte. Il "Come va?" poi è una classica domanda. Ovviamente non ci sono pretese di analisi freudiane e racconti di traumi alle prime tre righe di conversazione. Però, un dialogo simil civile potrebbe essere un buon modo per iniziare una conversazione.

city

Se, però, dall'altra parte c'è qualcuno che vuole subito incontrare per provare il materasso, sicuramente il "Come va" è una perdita di quei tre secondi di vita che diventano FONDAMENTALI in una conversazione pre-sesso.

Anche la risposta a "Cosa cerchi" però non è così scontata:

"Quattro chiacchiere, conoscenza"

L'opzione mi è stata bocciata da un amico che è apparso inorridito: "Ma non vuol dire niente! Niente! Te la boccio!". E di fronte al mio argomentare ("Non cerco sesso, mi interessa davvero conoscere qualcuno o comunque vedere che persona è, se interessante o meno!") mi ha dato una risposta diversa da usare, più criptica e -testuali parole- interessante anche per l'altro:

"Dipende da quello che mi propongono".

Inizialmente ero un po' scettico (sembrava la contrattazione per una borsa di marca falsa, ma non ho voluto obiettare). Poi però l'ho ascoltato: lui ne sapeva più di me. E alla prima occasione, fiero di me, ho risposto in quel modo, distante dall'essere volgare e anche dall'apparire noioso e pesante. Risposta ottenuta?

"Un p0mpino? Ospiti?"

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