Taranto, Presidente dell'Arcigay aggredito: "Ricchi0ne, ped0filo, se torni ti uccidiamo"

Notizia di un'altra aggressione omofoba in Italia: vittima della violenza il Presidente dell'Arcigay di Taranto.

A riportare la notizia è stato il Corriere del Mezzogiorno. Protagonista di questa vicenda è stato Luigi Pignatelli, 28 anni, operatore culturale proprio al termine di un incontro con alcuni giovani nel Laboratorio Urbano Cantiere Maggese. L'inizio dell'agguato è avvenuto mentre il ragazzo stava tenendo lezione quando, improvvisamente, ha iniziato a sentire colpi e rumori provenire dall'esterno:

Stavamo svolgendo le attività del nostro laboratorio, quando ho sentito dei rumori. Alcuni ragazzini, di 12 anni e poco più, avevano preso di mira la porta a vetri della nostra associazione con pugni e calci. Ho provato ad aprire quella porta e a chiedere se volessero partecipare, ma mi hanno insultato. “Mi fai schifo, sei un pedofilo”, mi hanno detto. È stata una brutta botta, quell’insulto

Ignoranza e omofobia mischiata a parole offensive e che feriscono per la loro ferocia. Al termine della lezione, quando stava chiudendo la porta della sede per tornare nella sua abitazione, Luigi si è trovato circondato da un vero e proprio branco, composto da giovanissimi. L'età variava dai 12 ai 20 anni. Insulti, offese. Poi anche violenza fisica vera:

Erano una decina, i più piccoli sui 12 anni, il più grande sui 20. Mi hanno accerchiato e hanno cominciato a sputarmi in faccia e sul giubbotto. Ho capito che la situazione stava degenerando, e ho cercato di allontanarmi, ma mi hanno trattenuto. E a quel punto hanno iniziato a prendermi a schiaffi e pugni

Alcuni adulti che erano presenti perché avevano partecipato all'incontro, sono intervenuti e hanno cercato di calmare le acque. Grazie a questo Pignatelli è riuscito a prendere una piccola via laterale. Ma, poco dopo, uno di quei ragazzi lo ha raggiunto, da solo, per aggiungere un'ulteriore minaccia:

"Ma un ragazzo, il più grande dei miei aggressori, mi ha raggiunto. E mi ha minacciato: “Non tornare più qui o ti uccidiamo”, mi ha detto in dialetto"

La responsabile diritti del Pd Michaela Campana ha tuonato contro l'accaduto non appena è stato reso noto dagli organi di stampa:

Quello che è accaduto sabato a Taranto è frutto dell’ignoranza e della difficoltà ancora diffusa a superare pregiudizi e i luoghi comuni. Esprimo solidarietà a Luigi Pignatelli, presidente dell’Arcigay Taranto, aggredito quando aveva appena concluso le attività pomeridiane di un laboratorio urbano dove si presentano libri, si svolgono laboratori creativi per bambini e dibattiti. Tutto questo è inaccettabile, ma non mi stupisco perché da alcuni mesi in questo Paese sulla demonizzazione del diverso, omosessuale o immigrato, si sta costruendo uno steccato politico, privo di senso e poco intelligente per lo sviluppo delle convivenze nelle nostre città. Muri che si trasformano in violenza ed emarginazione

stop omofobia

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