Alex Palmieri intervistato su Queerblog: dal Maniac Tour... alle nozze gay

Abbiamo fatto una chiacchierata con Alex Palmieri: ecco cosa ci ha raccontato, tra vita professionale e privata. Leggi l'intervista su Blogo

Alex Palmieri, intervista Queerblog

Alex Palmieri, dopo anni di danza, ha avuto una della sue prime consacrazioni a Pomeriggio 5, da Barbara d'Urso che, ai tempi, lo definì "la risposta italiana a Justin Timberlake". Il suo primo singolo ufficiale è Move, uscito un anno dopo, nel 2011, seguito poi da Popstar e dalla partecipazione al programma di Rai Due Social King 2.0. Negli anni a seguire, ecco altri brani che raggiungono le prime posizioni nella classifica dance su iTunes -da Monster Boy a Back Alive.

L'ultimo brano è Maniac e, in queste settimane, Alex è impegnato con una serie di date, iniziate proprio a Milano ai Magazzini Generali. Noi di Queerblog abbiamo voluto intervistarlo, parlando un po' di tutto: dalla vita professionale a quella privata, dall'omofobia alla sua situazione sentimentale. Potete leggere l'intervista ad Alex, in tutte le sue sfumature, qui sotto:

Alex Palmieri

Alex Palmieri: come si descriverebbe o si racconterebbe ai suoi fan o a chi ancora non lo conosce bene?
È un po difficile descriversi in due righe, la sensazione è quella di uno di quegli incontri allo speed date in cui devi dare il meglio di te in 3 minuti! Sono un universo di sensazioni e contraddizioni. Diciamo che sono il ragazzo della porta accanto che vive la vita di una popstar, anche se sono due volti di una stessa medaglia che entrano spesso in conflitto. In entrambe le mie sfaccettature rimango comunque una persona molto determinata. Questo chi mi conosce bene lo sa. Non si sa invece che ho paura del buio, che amo strafogarmi di cibo per compensare l'assenza di affetto, sono astemio e sono molto disordinato. Nessuno sa che non ho mai provato il sess0 con una donna ma ho recuperato provando il sess0 a tre.

Il tuo ultimo singolo, Maniac, come è nato? Quali sono i tuoi prossimi impegni o pubblicazioni previste, tour compreso?
MANIAC (che potete ascoltare in apertura post, ndr) è nata in realtà all'interno di un progetto molto più grande che non è mai partito. Sono stato contattato da una piccola produzione che aveva pensato a me per la colonna sonora di una nuova webserie. In seguito alle prime riprese, la cosa non si è mai sviluppata, rivelandosi un grosso abbaglio. Ma qui è entrata in gioco la determinazione di cui ti parlavo prima ed ho portato avanti con le mie forze questo singolo, come ho sempre fatto. Maniac racconta la storia della mia vita, e di quanto dobbiamo imparare a contare sulla nostra forza interiore per il raggiungimento dei nostri obbiettivi. "Se vuoi una cosa, vai e prendila" ... è sempre stato il motore della mia vita professionale. Il brano è un Up tempo, prodotta dal dj svedese Tim Bergholm che ha lavorato ai miei vecchi successi come Popstar o Wasted. Il testo è stato scritto da me, mi piace dare un tono " da cantautore" nelle mie produzioni, anche se sono per la maggior parte progetti dance. E' una cosa che credo mi contraddistingua nel mio ambiente musicale e che ho imparato dai primi lavori usciti di Tiziano Ferro che per altro stimo e di cui sono fan sfegatato. Al momento sono molto concentrato sul "THE MANIAC TOUR" in giro per l'italia per la promozione del brano che mi impegnerà fino ad aprile e che mi sta portando via tantissimo tempo. Per il momento penso a portare avanti questo progetto, poi vedremo.

Nelle immagini del video stai ballando e cantando davanti ad una giuria: hai mai fatto qualche provino in uno dei talent show italiani, in passato? A quale vorresti partecipare?
Certo che sì, quando ancora pensavo che per riuscire nel mio lavoro dovevo per forza arrivare a qualche talent ho provato a fare qualche audizione ma non ho mai ottenuto grossi risultati. Così mi sono messo in moto autonomamente ed ho raggiunto traguardi che, probabilmente aspettando qualche esito positivo dai provini non avrei mai visto. Ed è proprio questo che racconta il videoclip. In realtà dopo un anno che facevo questo lavoro sono entrato in un talent show, si chiamava SOCIAL KING ed è andato in onda per due edizioni su RAI DUE: non dico che non mi abbia aiutato ma a è arrivato in un momento in cui già avevo iniziato il mio percorso, e non è stata una cosa che ho cercato. Sicuramente non rinnego che lo ha rafforzato questo percorso, in particolare perchè "SK" era un talent show intelligente: di solito questi programmi tendono a rimodellare i cantanti , "sfornando" pacchetti musicali già preconfezionati. Nel reality a cui ho partecipato invece ero libero di essere quello che sono e di portare i pezzi che più mi rappresentavano. Ecco perchè, ad oggi, credo che se mi venisse proposto un talent tra quelli più grossi rispetto a quello a cui ho partecipato, non sono sicuro al 100% che accetterei.

Hai debuttato ai Magazzini Generali di Milano con i tuoi nuovi concerti, come è stata l'accoglienza? Vedi affetto o -per assurdo- pregiudizi nei tuoi confronti da parte del mondo Lgbt?
Diciamo che il pubblico gay non è tra i più semplici. Il mio punto di forza con le persone credo sia sempre stata la semplicità che mi ha ripagato in maniera positiva fino ad ora, il trattare i miei fan più come una grande famiglia che come dei "follower". Nel privato ci sono persone che già in partenza mi guardano storto perchè nella loro testa scatta "chissà questo quanto se la mena"... in realtà dopo 5 minuti di conversazione sono molto più sciolti, questo perchè cerco di essere solo me stesso e di far vedere Alessandro e non quella figura di "Alex sul Palco" o "Alex in uno dei suoi videoclip". Penso che il pregiudizio ancora prima di essere "del mondo Lgbt" sia "del mondo Italiano": in questo caso viene forte di conseguenza anche nel pubblico gay che è sempre molto attento a ogni dettaglio. L'accoglienza ai Magazzini quest'anno penso sia stata una delle migliori mai vissute a Milano. Mentre mi esibivo sentivo la gente che mi chiamava e cercava di incrociare il mio sguardo , c'erano ovunque mani tese pronte ad afferrare le mie e, a fine performance, si sono catapultati a prendere i cappellini autografati che lanciavamo dal palco. Pensa che il mio staff a fine serata è andato a recuperare i poster appesi per il locale ma non ne ha trovato più neanche uno!

Domanda di rito: sei a favore o contrario alle nozze e adozioni gay?
Sono assolutamente a favore delle nozze gay, ma sono dell'idea che se non posso farlo nel mio paese non ha senso farlo altrove. Io stesso non andrei a sposarmi fuori ....(un giorno molto lontano!!) .... se una volta tornato qui non avesse validità. Non sono invece tanto d'accordo sulle adozioni gay: non so quanti mi odieranno ora, o quanti mi capiranno davvero! Il fatto è che mi immagino solo con un compagno e con un figlio, che per quanto amore da entrambi possa ricevere,sarà comunque una persona vittima di discriminazione e che deve fare i conti con la società in cui viviamo. Una società che non è ancora pronta a capire questo tipo famiglia. Ci sarebbe da fare un po di pulizia sull'omofobia, c'è ancora troppo da combattere per ottenere quel rispetto e quei diritti come singoli individui, prima di pensare alle adozioni ed al benessere di una terza presenza all'interno di un amore gay.

Il web e i social permettono di essere in contatto con tutti, dai fan ai detrattori. Insieme ai messaggi di affetto, ti è mai capito di essere vittima di insulti o di atteggiamenti omofobi nel quotidiano, virtuale o reale?
In realtà devo essere onesto, su di me ne ho lette davvero di tutti i colori ma non ho ricevuto mai grossi insulti per il mio orientamento sessuale. Era una situazione in cui vivevo molto tempo prima, quando ero a contatto solo con gente reale che vivevo nel quotidiano, quando andavo a scuola e mi chiamavano "froci0" perchè non giocavo a calcio ma ballavo, quando non esistevano i social ed ero un perfetto sconosciuto per tutti. Ho trovato molto più rispetto ora sotto questo punto di vista , anche se di gente che mi conosce c'è ne è molta di più e sono più esposto che mai. E se ci pensi è preoccupante perchè la realtà che le persone vivono è più come quella che affrontavo io anni fa con le mie paure a mettere il piede in una classe di una scuola, rispetto a quella più ovattata in cui sono ora.

Alex Palmieri come si immagina fra dieci anni? Nel 2025 ti vedi...
Mi fai una domanda difficile, che in realtà mi spaventa moltissimo. La mia vita è sempre stata un' intera incertezza, un continuo mettermi in discussione sotto ogni aspetto e quasi tutto quello che ho vissuto (persone comprese - dal semplice conoscente ai pilastri che ne hanno fatto parte) non è mai rimasto in maniera salda. Perciò mi sento spesso in bilico, catapultato da una situazione all'altra. Ti posso dire come mi piacerebbe che fosse! Spero di aver trovato un p0' di serenità, indipendentemente dal fatto che il mio posto rimanga nel mondo della musica o nel fare il barista, l'operaio, o un altro lavoro. Mi piace immaginarmi con una persona affianco. E spero di non essere più esposto così tanto alla solitudine che è una cosa con cui faccio spesso i conti.

Dai, andiamo anche di gossip. Cosa ci puoi dire della tua vita privata?
Vivo la vita di tanti altri ragazzi della mia età, la dove molti pensano a chissà quale tipo di vita io possa condurre. Amo le cose semplici, amo le persone semplici. In tutto questo però il mio lavoro ha spesso interferito. Ultimamente per esempio, mi è capitato di uscire per un brevissimo tempo con una persona con cui pensavo di avere buone affinità ma che al ritorno dalla prima del tour ha espresso il suo disaccordo sulla mia vita, sul fatto che sono troppo esposto alla gente , troppo al centro dell'attenzione e questo lo spaventava. Così ha preferito mollare. Al momento non era niente di concreto a livello sentimentale, ma non è la prima volta che succede! Ormai sono passati tre anni dalla mia ultima relazione importante, più passa il tempo e più faccio fatica a lasciarmi andare .... sto ancora aspettando qualcuno che mi faccia sentire di nuovo come in quel momento, in cui mi ricordo che i colori attorno a me avevano davvero delle nuove tonalità e tutto aveva una luce diversa! Quelle cose non le ho mai più provate.

Ringraziandoti per la tua disponibilità, hai qualcosa da dire o da aggiungere ai lettori di Queerblog?
Innanzitutto ringrazio voi per la divertente intervista! Saluto tutti lettori e spero si divertano anche loro nel leggermi. Li informo che sono aperti i casting per "Alex Palmieri next boyfriend"!

Grazie ad Alex per la sua disponibilità e in bocca al lupo!

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 113 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail